Il tempio di Giano, da tempo inaccessibile e che versa in condizioni di degrado. La Torre dell'orologio, annessa alla chiesa di San Giacomo, che rappresenta persino un pericolo a causa della vetustà dell'impianto di pesi e contrappesi al servizio dell'orologio stesso. La lastra sepolcrale di Alessio di Grifone, in via Ognissanti, ormai quasi completamente irriconoscibile.
Questi sono soltanto alcuni dei beni preziosi del nostro patrimonio artistico, storico e culturale che meriterebbero di essere recuperati e valorizzati con operazioni che, peraltro, richiedono ingenti capitali che, soprattutto oggi, sono difficilmente disponibili: il pubblico non ha pressoché nulla ed i privati fanno fatica, a meno che non siano incentivati.
Può venire incontro ad entrambi, però, una filantropia virtuosa, incardinata nel recente decreto ministeriale “Art bonus”, che consente alle persone fisiche e giuridiche di ottenere un notevole credito d'imposta qualora elargiscano donazioni in favore del patrimonio storico del nostro paese.
La giunta comunale non si è fatta sfuggire l'occasione, derivante anche dagli indirizzi attuativi approvati dall’esecutivo regionale nella programmazione dei Fondi sviluppo e coesione 2007-2013: ci sono in campo ben 150 milioni di euro.
Le aree d’intervento sono divise in diversi ambiti. Il primo: azioni di filiera nello spettacolo, arte e cultura; internazionalizzazione; infrastrutturazione dei luoghi di spettacolo, arte e cultura. Il seocndo: recupero e valorizzazione di aree e parchi archeologici, teatri, antichi beni architettonici ed artistici, habitat rupestri ed ipogei. Il terzo: potenziamento del sistema bibliotecario e di quello archivistico regionale; interventi materiali ed immateriali di valorizzazione dei beni di maggiore rilievo territoriale e storico-culturale.
LAssociazione nazionale dei comuni italiani, con una recente circolare, ha sollecitato i comuni a promuovere il decreto Art bonus con gli strumenti messi a disposizione e, pertanto, la giunta comunale, con un atto di indirizzo, ha dato mandato ai dirigenti «di predisporre i successivi atti amministrativi utili per realizzare gli obiettivi fondamentali di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale comunale, utilizzando sia capitali pubblici, sia privati in tutte le forme e con tutte le modalità previste dall'ordinamento giuridico». Fra gli altri strumenti, si prevedono accordi di programma, protocolli d'intesa, convenzioni, sponsorizzazioni e partenariati con enti.
Per la cronaca, il decreto prevede, per le persone fisiche e giuridiche che effettuano erogazioni liberali di denaro in favore di cultura e spettacolo, un credito d'imposta pari al 65% delle erogazioni fatte tra il 2014 ed il 2015, ed il 50% di quelle eseguite nel 2016. Le persone fisiche e gli enti non commerciali possono sfruttare i bonus in dichiarazione, mentre le imprese con la compensazione nel modello F24.


