A distanza di circa cento giorni dal suo insediamento, vogliamo sollecitare la nuova amministrazione a dare seguito alle intenzioni, dichiarate dal sindaco in campagna elettorale, di voler promuovere la trasparenza pubblica e la partecipazione popolare.
A tale scopo inoltriamo alcune richieste utili a favorire questo obiettivo. Chiediamo che siano pubblicati i verbali delle sedute delle commissioni consiliari e che siano autorizzati ad assistere alle stesse rappresentanti di associazioni e comitati che ne facciano richiesta. Riteniamo poi che per promuovere la trasparenza sia quantomeno opportuno provvedere a un aggiornamento costante e puntuale dei siti del comune e delle sue partecipate Amet e Amiu, aggiornamento che attualmente sembra insoddisfacente.
Proponiamo altresì che, come già avviene in alcuni comuni limitrofi, sia introdotto nello Statuto comunale l’istituto della delibera popolare, per consentire ad un numero stabilito di cittadini firmatari, di presentare proposte da sottoporre ad esame e votazione del Consiglio Comunale.
Vorremmo inoltre che sia data attuazione ad alcune disposizioni già presenti nello Statuto del comune. A tal proposito il capo sesto dello statuto, che disciplina le modalità di partecipazione popolare, prevede, all’art.61, la costituzione di Consulte Comunali, per consentire il confronto e il dialogo con associazioni, iscritte in apposito Albo, su alcune tematiche di competenza amministrativa. Nello stesso articolo poi è prevista la promozione di organismi di partecipazione e consultazione generali, cosiddetti Forum dei cittadini, con lo scopo di favorire l’informazione e la reciproca comunicazione tra amministratori e amministrati.
Nel capo settimo dello statuto, all’art.74 comma 3 si prevede inoltre l’istituzione del Bollettino Ufficiale del Comune, su cui pubblicare mensilmente tutti i provvedimenti del Consiglio Comunale, della Giunta e del Sindaco, e si dispone che tale Bollettino sia distribuito gratuitamente alle associazioni inserite nell’apposito Albo.
Consideriamo l’attuazione di queste proposte atti obbligati per tradurre davvero le parole spese durante la campagna elettorale in fatti concreti.
Nell’attesa che ciò avvenga il Comitato Bene Comune si impegnerà a promuovere incontri pubblici – abbiamo già inviato al sindaco apposita richiesta - per verificare la situazione attuale e lo stato di attuazione del programma. Siamo convinti che favorire l’attività di collaborazione e controllo dei cittadini rappresenti lo strumento più efficace per ridurre al minimo le possibilità di attecchimento del malaffare e della cattiva politica onde evitare che possano ripetersi episodi spiacevoli di cui si è già resa protagonista la nostra città.
Anna Rossi e Vincenzo Ferreri - Comitato Bene Comune
