Una cattedrale più che mai meravigliosa quella che Alberto Angela ha descritto questa sera in Ulisse, la trasmissione di Raitre che ha soffermato le sue attenzioni, oggi, su castelli, cattedrali, monumenti e belle naturali della parte centro-settentrionale della Puglia.
Dopo una prima fase del programma dedicata a Castel del Monte e ad una carrellata degli altri manieri federiciani e angioini della Puglia, la trasmissione è passata alla descrizione accurata del nostro duomo, partendo dagli esterni per poi passare agli interni.
Angela ha mostrato, per prima cosa, le figure aeree dall'esterno, ha raccontato la storia del campanile, la dicotomia porta-portale, la cripta di San Nicola e, infine, la basilica superiore. E ha parlato, introducendo il tema “Cattedrale di Trani”, de «la scelta di Trani tra Chiesa ortodossa e cattolica, tra Oriente ed Occidente. La risposta? Trani ha scelto Roma, e vi spieghiamo perché».
Per prima cosa, le sculture allegoriche dell’esterno, soprattutto quelle più in alto, raggiunte da un professionalissimo drone, e divise tra figure del bene e del male. E poi, il campanile di stile gotico, che si snellisce man mano che si ascende, grazie alle pentafore della cima, ed il cui stile richiama quello gotico, anche per il semplice fatto che sarebbe stato costruito due secoli dopo la cattedrale stessa.
«Anche le figure allegoriche del portale sembrano rappresentare la vittoria del bene sul male – ha mostrato e spiegato Angela –, e poi quei due rosoni, di cui uno sul lato, che guarda il porto, e quello della facciata, che dipinge la sua luce sull'abside centrale della basilica all’ora del tramonto. Una cattedrale tanto maestosa, quanto leggera – ha concluso -, nonostante siamo circondati da pietra».
Complessivamente, un lavoro di gran pregio, come nella tradizione del programma e del suo curatore e conduttore. E che ha permesso, persino a chi vive a Trani, di conoscere dettagli probabilmente ignoti e, soprattutto, rivivere quello che quasi guarda con distrazione, tutti i giorni, in una chiave veramente unica. Chapeau.









