Il terreno spelacchiato, come mai s'era visto prima, è la prima notizia, non lieta, del pomeriggio di Trani-Mesagne. Tuttavia, il soffermarsi di gruppi di colombi su quel poco di erba che resta darebbe l'impressione che la semina sia iniziata. Intanto, ieri la squadra neanche si è allenata sul terreno di gioco: se l'avesse fatto, con la pioggia in corso, sarebbe stato un autentico disastro.
Striscione polemico del tifo organizzato dopo le dichiarazioni societarie degli ultimi giorni: "Trani, il paese delle mezze verità. Le solite accuse tra nuove e vecchie società, e di mezzo ci va tutta la città".
Trani in vantaggio al 28' con Cesareo su calcio di rigore. Penalty accordato per fallo di Angelè su De Palma.
Il raddoppio porta la firma di De Palma, che risolve sotto misura, di destro, una mischia in area.
Selvaggi, nel recuoero, sfiora il gol capolavoro del 3-0, mandando di poco alto un sinistro a giro appena dentro l'area.
Dopo venticinque minuti avari di emozioni, gran Trani dal rigore in poi, forse il migliore della stagione, considerando assenze e condizioni del terreno di gioco.
Nella ripresa diventa protagonista Musacco, che ipnotizza da distanza ravvicinata prima Mummolo (15') e poi Morleo (25'): la vittoria, dunque, porta anche la firma del capitano, autore di parate pressoché decisive per non fare rientrare in partita gli avversari.
Mummolo segna in contropiede, all'88', e Caldarola salva sulla linea al 51': finisce 2-1 e la Vigor festeggia la prima vittoria al Comunale. Con affanno, ma meritata.
E, a partita finita, la squadra saluta i tifosi della gradinata e resta a parlare con loro: nella discussione intervengono alcuni dirigenti e si accendono gli animi, al punto da richiedere anche l'intervento della Polizia. Dopo dieci minuti, si ritorna alla normalità e si va negli spogliatoi. L'ultimo a farlo è capitan Musacco.
Da lì a poco, la sorpresa dal Ds Longo: "Tutti in silenzio stampa. Motivo? Nessuno: stiamo zitti e basta".
Ne prendiamo atto con amarezza: anche in silenzio stampa, come è noto, almeno un esponente della società dovrebbe presentarsi ai giornalisti. L'innalzamento di questo muro, di cui non si avvertiva il bisogno, potrebbe alimentare evitabili quanto inutili incomprensioni.







