A quasi un mese dalla morte di Biagio Zanni, si continua a parlare dell’assenza di sicurezza al porto che, soprattutto nel fine settimana, è sempre più terra di nessuno, ma anche in tutta di Trani, in cui, scrivono in una nota i delegati della Confcommercio e della Confesercenti Bat, «sono sempre più frequenti fenomeni di micro e macro delinquenza».
Quello che manca è un «autorevole intervento presso i vertici istituzionali delle forze dell’ordine soprattutto nelle ore serali e notturne, nei luoghi più frequentati dai turisti, locali e non». Sebbene quasi tutti i locali siano provvisti di impianti di videosorveglianza autonomi collegati con vari centri di vigilanza privata, manca un collegamento tra gli stessi ed i sistemi pubblici. Quello che chiedono a gran voce le categorie è un «unico centro integrato di controllo, più affidabile e che garantirebbe un intervento maggiormente tempestivo».
Per questo, i rappresentanti di categoria nei giorni scorsi hanno richiesto ed ottenuto un incontro con il prefetto, Clara Minerva. Al tavolo erano presenti i presidenti della Confcommercio di Trani, Girolamo Acquaviva, e di Barletta, Francesco Di Venuto, il direttore della Confesercenti Bat, Raffaele Landriscina, e il coordinatore della federazione dei pubblici esercizi Vincenzo Perna.
Al prefetto, i delegati hanno chiesto di accelerare l’iter per ottenere il finanziamento previsto nell’ambito delle progettazioni Smart City, destinato ai 3 comuni capoluogo della provincia Bat, di 2 milioni e 100 mila euro. Questi soldi servirebbero anche per l’installazione di sistemi di videosorveglianza pubblici, soprattutto nei centri storici.
A tal proposito, i delegati di Confcommercio e Confesercenti si sono impegnati a sollecitare i propri rappresentanti provinciali ed i propri rappresentanti in camera di commercio di Bari e della Bat affinché prevedano un impegno spesa quale contributo per l’acquisto e l’installazione dei sistemi di videosorveglianza. Il prefetto si è impegnato a sottoscrivere apposito protocollo d’intesa con le associazioni di categoria presenti sulla falsariga di quanto fatto per la provincia di Bari.
Federica G. Porcelli

