Non solo non sarebbe stato l'autore materiale delle coltellate, ma il Tribunale del riesame ha anche riqualificato l'ipotesi a suo carico: da concorso in omicidio a reato diverso da quello voluto da taluno dei concorrenti. Ciononostante, Gianluca Napoletano, 19 anni, resta in carcere con riferimento all’omicidio di Biagio Zanni, avvenuto nella notte fra il 19 ed il 20 settembre al porto di Trani.
Rigettata, pertanto l’istanza di scarcerazione proposta dell'avvocato Antonio Florio, difensore dell'indagato, già precedentemente respinta dal Gip, Rossella Volpe, dopo l’interrogatorio di garanzia. Adesso il penalista valuterà l'eventuale ricorso in Cassazione, almeno per ottenere i domiciliari in favore del suo assistito.
Restano in comunità i due fratelli minorenni più direttamente coinvolti nella rissa, rispettivamente di 15 e 17 anni: il primo sarebbe stato l'autore materiale dell'accoltellamento di Zanni.
(fonte, La Gazzetta del mezzogiorno)
