In casa Vigor a tener banco in questi giorni è stata soprattutto la questione relativa ai rapporti “vecchia-nuova dirigenza”.
Il tutto era iniziato con la conferenza stampa di mercoledì 7 ottobre, indetta dalla nuova dirigenza per analizzare insieme ai tifosi il primo mese di lavoro, in cui si è affrontato anche il tema della situazione debitoria nella quale versa attualmente la società in seguito alla precedente gestione.
I debiti, come spiegato dai nuovi dirigenti, sono risultati complessivamente superiori al valore di un Titolo di Eccellenza, cosa nettamente diversa rispetto a quanto prospettatoli inizialmente.
A poche ore dalla conferenza il Presidente uscente Costantino Baratta parlando a nome di tutta la vecchia dirigenza aveva espresso tutto il disappunto, attraverso un comunicato stampa, per non aver ricevuto nessun invito a partecipare alla conferenza e quindi a poter chiarire i motivi della situazione debitoria attuale.
La vicenda è proseguita fino ad arrivare a lunedì 12 ottobre, giorno in cui vecchia e nuova dirigenza si sono riunite per potersi chiarire.
La vecchia dirigenza ha precisato che negli anni della sua gestione ci sono state insolvenze sfuggite al controllo dei contabili, la cui quantificazione avverrà in questi giorni, con l'unica certezza che l'ammontare non risulterà tanto esoso quanto descritto dagli organi di stampa ma nettamente inferiore, considerando inoltre che il debito nei confronti del comune era chiaro a tutti.
Preso in considerazione tutto ciò, la vecchia dirigenza si è dichiarata assolutamente disposta a prendersi carico delle suddette insolvenze sfuggite al controllo. Inoltre, ha sottolineato il fatto che sempre durante il periodo di gestione non è sorto alcun problema con alcun partner commerciale o sponsor.
Come avvenuto durante la conferenza stampa, il Presidente Luciano Savi e il Main Sponsor Vito Ippedico hanno ribadito la loro fiducia nella vecchia cordata ad assumersi la responsabilità dei debiti imputabili agli anni della sua gestione ed hanno nuovamente fatto sapere che le porte della nuova società sono sempre aperte ad un possibile ritorno dei vecchi soci.
La nuova e la vecchia dirigenza, congiuntamente, ci tengono a far sapere che i rapporti erano e sono rimasti buoni.
fonte, tranicalcio.com
