«Faremo di tutto per mettere a disposizione dell'Agenzia delle entrate un immobile utile ad evitare che l'ufficio lasci Trani». È quanto dichiara il sindaco, Amedeo Bottaro, all'indomani della notizia riguardante la futura chiusura di ben cinque uffici territoriali dell'Agenzia delle entrate in Puglia, fra i quali anche quello di Trani.
Alla luce di questa programmazione, i 38 dipendenti della struttura sono destinati a trasferirsi a Barletta per presunte ragioni di risparmio economico legate alla spending review. Ovviamente, i maggiori disagi sarebbero dell’utenza, che oggi fa registrare una media di duecento prestazioni al giorno in favore di persone che provengono da almeno cinque comuni del circondario.
Peraltro, anche nell’immobile futuro l'Agenzia delle Entrate dovrebbe pagare un fitto che, sebbene minore, secondo il sindacato Flp non sarebbe necessario sufficiente ad abbattere del 50 per cento dei costi, come prescritto.
Ed allora il Comune di Trani, pur di salvare la permanenza del servizio nella città, potrebbe proporre immediatamente una soluzione alternativa: ne parleranno lunedì prossimo il sindaco, Amedeo Bottaro, ed il direttore dell'Ufficio di Trani. Il primo cittadino proporrà un ventaglio di proposte, «sperando di trovare quella giusta per una soluzione assimilabile a quella già realizzata con l'Inps, che ha trovato sede a prezzi congrui presso nostri locali e ha mantenuto il servizio a Trani. Allo stesso modo – conclude Bottaro - crediamo di avere ancora tempi utili per realizzare lo stesso obiettivo con l'Agenzia delle entrate».




