Anche quest’anno, sono necessari degli interventi straordinari e d’urgenza per il trattamento fitosanitario per la lotta al punteruolo rosso sul patrimonio palmizio pubblico. Il territorio della città di Trani è stato già oggetto delle minacce del parassita. Molti alberi sono stati decimati in passato e le palme attaccate dal punteruolo rosso costituiscono un pericolo per la pubblica incolumità. Inoltre, chi ha la custodia di una palma, come in questo caso il comune di Trani, attaccata dal parassita, in caso di danneggiamenti causati dallo schianto dell’albero può incorrere in responsabilità civili e penali.
Allora, il comune di Trani è corso ai ripari e, attraverso un’indagine di mercato avviata ad aprile fra sei ditte, ha affidato il servizio alla Ditta Gestione Ambiente di Trani per il triennio 2015/2018 pari a 44 mila 500 euro, al netto di Iva, che pagherà in tre step. Le palme che saranno trattate sono trecento. Per il momento, dal 10 settembre 2015 al 9 agosto 2016, su tutto il patrimonio arboreo palmizio in città si spenderanno 18 mila 500 euro.
La ditta si è aggiudicata il servizio perché considerata la più innovativa nel trattamento. Oltre all’applicazione endoterapica e alle docce apicali che sono considerate molto efficaci nel trattamento, la Ditta Gestione Ambiente ha offerto gratuitamente degli interventi di dendrochiurgia su alcune palme, che generalmente costano 120 euro ad albero.
Il fenomeno del punteruolo rosso delle palme è oggetto di misure di emergenza adottate dalla comunità europea già dal 2007 e in Italia in vigore dal 2011. Il coleottero parassita, di origine asiatica ma diffusosi rapidamente in tutta Europa, sta facendo piazza pulita di numerosi esemplari, tanto che alcune stime prevedono che a Roma, proprio entro il 2015, esso potrebbe portare all’estinzione di tutte le palme.
Federica G. Porcelli

