Via San Giorgio, piazza Quercia e parte di piazza Plebiscito: tutte si sono trasformate in una gran palestra all'aperto, ieri, per la giornata conclusiva del Forum della salute. Grande spazio alla pratica sportiva in favore dei bambini, dunque, per merito non soltanto dell'Asl Bt, che ha organizzato la manifestazione, ma anche, e soprattutto, di tante associazioni sportive del luogo che hanno messo a disposizione attrezzature e professionalità per regalare una giornata di divertimento, svago ed incentivazione allo sport a tanti scolari della città.
Così, si sono allestiti campi di pallavolo, basket, calcetto, corsa, salto con l'asta, arti marziali, scherma, parkour ed altri ancora, grazie ai quali la giornata si è notevolmente movimentata mentre, a Palazzo San Giorgio, si affrontano i temi della seconda e conclusiva parte del programma. E così, nell'ambito del tema «Giovani e salute», si sono presentati i nuovi servizi dell'Asl Bt.
Fra questi, «L’isola che c'è», vale a dire l’assistenza della psicosi all'esordio, realizzata ad Andria dal Centro di salute mentale in collaborazione con il Consultorio diocesano ed il Comune. Ed ancora, «Disturbi del comportamento alimentare», attivo presso il Dipartimento di salute mentale e che ha preso in carica già 41 pazienti in soli dieci mesi.
Inoltre, «Inserimento eterofamiliare supportato di adulti sofferenti di disturbi psichici», in fase di attivazione e che consentirà, sul territorio della provincia, l'inserimento in famiglia eterologhe di pazienti affetti da patologie psichiatriche. Infine, e soprattutto, il «Centro territoriale autismo», un nuovo modello di presa in carico di gestione dei soggetti autistici, un servizio che fa riferimento alla neuropsichiatria infantile del Dipartimento di salute mentale e viene realizzato in collaborazione con l'Associazione nazionale genitori soggetti autistici.
«Abbiamo il dovere di mantenerci al passo con le esigenze di assistenza e cura espresse da questa fascia di popolazione - ha detto il direttore generale Ottavio Narracci -. Di certo, la presenza di tanti ragazzi e scolari, insieme con docenti ed operatori, fa sì che la scuola come tutte le altre istituzioni, resti uno dei punti di riferimento importanti con i quali interagire, dialogare e costruire reti di risposte sempre più adeguate».










