Primo ciak per il circolo del cinema Dino Risi che ha aperto ufficialmente le proprie porte ai soci venerdì 16 ottobre.
Al settimo anno di attività, il circolo anche quest’anno propone una rassegna cinematografica di elevato calibro, e invita autori di spessore. I temi, presentati da Lorenzo Procacci Leone, per il bimestre ottobre-dicembre sono: il grande Blake; Pasolini a quarant’anni dalla morte; il cinema di Michael Cimino; Bertolucci, “cineasta discreto”; Alberto Moravia e il cinema. Ospiti saranno: Attilio Pace, Pasquale Voza, Paolo Bonacelli. «Noi in ogni ciak, come da rito per l’inaugurazione del circolo, scriviamo l’anno del film e il nome dell’autore. Ci teniamo a tenere viva questa tradizione. Per noi questo ciack segna la continuità del circolo del cinema Dino Risi», ha introdotto Procacci Leone.
Presente all’inaugurazione anche l’assessore alla cultura, Grazia Distaso, che ha elogiato il prolifico lavoro dell’associazione: «Le associazioni culturali stanno dimostrando di saper fare rete, sentono il bisogno di un dialogo con il comune. Questa estate tranese ha dimostrato che le associazioni culturali sono il tessuto connettivo della società: senza di loro la città sarebbe vuota».
Questo primo bimestre sarà soprattutto dedicato a Pier Paolo Pasolini: un omaggio doveroso a un grandissimo intellettuale nel quarantennio della sua tragica morte. «Pasolini è stato celebrato ma non è letto, è come un’icona pop. Si presta a questa immagine perché sempre attuale, perché molto reazionario e contradditorio. Non a caso, lui diceva di se stesso: “Sono un ossimoro vivente”», ha spiegato Vito Santoro, che ha curato anche la sezione “Moravia e il cinema”: «Moravia è morto venticinque anni fa ma non se n’è parlato, nonostante fosse stato “pervasivo” in vita. I suoi libri sono ancora molto letti».
Primo e "settimo" ciak per l’associazione, dunque, che si conferma inossidabile fucina di cultura.
Federica G. Porcelli











