La seduta monotematica del consiglio comunale di oggi, mercoledì 21 ottobre, per il momento, verterà soltanto sui temi legati alle partecipate del Comune di Trani. Per occuparsi, invece, del problema che pareva in questo momento di maggiore attualità, vale a dire la sicurezza in città, e soprattutto nella zona di porto e centro storico, bisognerà convocare un'altra riunione, perché si vuole a tutti costi la presenza in aula del prefetto, Clara Minerva, così da confrontarsi direttamente con lei per le eventuali misure da adottare.
Dunque, precedenza alla situazione delle ex municipalizzate, ma anche ma anche di Stp e due ex partecipate di Amet, vale a dire a Amet iniziative e gestione speciali ed Amet energia, che ormai sono ridotte a scatole vuote dopo essere costate al Comune di Trani una serie di importanti investimenti riusciti male. Se per Aigs, in ogni caso, la situazione è tutto sommato sotto controllo, con un curatore fallimentare che, per il momento, non sta procedendo ad alcun tipo di spesa perché non ci sono minimamente le condizioni per farlo, Amet energia, nata come società di vendita dell'azienda di piazza Plebiscito, merita alcuni doverosi approfondimenti.
Nel calderone finisce anche la casa di riposo Vittorio Emanuele, che pure in questo momento è ferma nell'attività, con gli ospiti trasferiti a Corato, presso Casa Alberta, da quasi un anno, ed il personale in predicato di transitare all'Asl Bt: resta da comprendere se, e con quali finanziamenti, si procederà alla riqualificazione dello storico immobile di via Cappuccini, che l'ente chiede in comodato gratuito perenne al Comune. Stp, invece, sembra l'isola felice, giacché dal 2008 chiude sistematicamente con un utile il suo esercizio.
I problemi maggiori, manco a dirlo, sono di Amiu ed Amet. L'azienda dei rifiuti ha chiuso l'ultimo esercizio con un passivo di quasi 5 milioni, che adesso dovrebbe determinare persino una ricapitalizzazione sociale. Amet, a sua volta, si trova con la necessità di riconoscere al Comune dei dividendi che non ha disponibili in denaro e dovrebbe tramutarli in un pagamento in natura, vale a dire la cessione dell'immobile di via Montegrappa. Tale circostanza, peraltro, alimenterebbe un nuovo isallineamento dei conti fra l'azienda ed il Comune, giacché nel bilancio di via Tenente Morrico risulterebbe un'entrata che, in realtà, non si verificherà mai.
La riunione del consiglio comunale si terrà alle 16, con eventuale seconda convocazione venerdì 23 ottobre alla stessa ora. L'ordine del giorno della seduta monotematica prevede, formalmente, la "discussione sulle società partecipate Amet, Amiu Stp, Casa di riposo Vittorio Emanuele II, Aigs, Amet energia". Per ciascuna di queste, l'avviso di convocazione fa sapere della disponibilità dei legali rappresentanti alla partecipazione all'assemblea.



