Apparentemente sembrerebbe la correzione di un errore materiale, ma, in realtà, la modifica è sostanziale e, forse, a questa potrebbero accompagnarsi altre che determinerebbero una notevole revisione della gara per l'affidamento del servizio di gestione del canile rifugio della Città di Trani.
Infatti, il dirigente del settore, Michele Stasi ha determinato la rettifica del numero massimo di cani da contenere nel rifugio, da 300 a200, in ragione del fatto che tanti sono gli esemplari che la sede di Trani dell’associazione Lega nazionale per la difesa del Cani può contenere all'interno della struttura. Ed altrettanti, peraltro, è il numero massimo che la legge regionale numero 26, del 2006, dispone siano presenti all’interno di un rifugio.
A questo punto, però, ci si chiede se, in conseguenza di questa modifica sul numero dei cani oggetto del servizio, si debba anche modificare l'importo stimato a base di gara. Per il momento la somma resta fissata in 142.350 euro, oltre Iva. Tale costo viene dalla moltiplicazione della retta quotidiana per cane 1,30 euro, per 300 unità per 365 giorni. A questo punto, delle due l'una: o si dovrebbe ridurre l'importo a base d'asta, ovvero si potrebbe prolungare il periodo di gestione del canile, da un anno ad un anno e mezzo.
Non cambia nulla, invece, per quanto riguarda il canile sanitario, il cui importo a base di gara è di 68.852 euro, per una durata due anni. «Resta da comprendere, però – fa sapere il consigliere comunale della Lista Florio, Raffaella Merra -, dove sistemare a questo punto il numero di cani in eccesso che sono tuttora custoditi all'interno dello stesso canile sanitario: mi consta di oltre cinquanta esemplari che, di regola, non possono restare nella struttura per più di due mesi, ma pare siano presenti da più tempo. Pertanto – osserva -, se il canile San Francesco non potrà ospitare più di 200 animali, è molto probabile che ci si dovrà rivolgere a strutture esterne».
Va anche detto che l'area del canile rifugio San Francesco è di totale proprietà della sezione di Trani della Lega nazionale per la difesa del cane e, pertanto, qualora il soggetto vincitore della gara fosse un altro, il Comune dovrebbe fare trasferire tutti gli esemplari da quella struttura verso un altro canile, di competenza dell’aggiudicatario della gara.

