Forse qualcosa non quadra nelle spese che il Comune sostiene perché Amiu svolga il suo servizio di trattamento dei rifiuti. Lo si evincerebbe dalla determinazione con cui il dirigente dell'Area urbanistica, Michele Stasi, ha prenotato una spesa complessiva di un 1.411.000 euro, in favore dell’ex municipalizzata, per impegno spesa e liquidazione del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto rifiuti solidi urbani, nonché servizi complementari espletati nel primo quadrimestre 2015.
Per ciascuno dei primi quattro mesi dell'anno, sulla base delle fatture presentate dall’azienda, viene riconosciuto all’Amiu un importo complessivo di 352.900 euro a fronte dei seguenti servizi: spazzamento stradale manuale e meccanizzato; lavaggio manuale e meccanizzato di aree pubbliche; lavaggio e disinfezione dei contenitori; raccolta e trasporto rifiuti; raccolta rifiuti abbandonati; raccolta differenziata.
Il totale di questi quattro mesi, come dicevamo, ammonta a poco meno di un milione e mezzo. Di conseguenza, moltiplicando questa somma per altri 3 quadrimestri, l’importo risulterebbe di poco superiore a 4 milioni e di molto inferiore agli 11 milioni previsti nel nuovo contratto di servizio con l'azienda, riferito al 2015 e tuttora non firmato.
La differenza fra gli importi determina qualche interrogativo, quantomeno sulla presunta incongruenza dei dati e, a questo punto, parrebbe anche confortare le molte perplessità che numerosi addetti ai lavori, a vario titolo, hanno espresso negli ultimi tempi a margine delle polemiche sull'aumento della Tari.
Sicuramente se ne tornerà a parlare fra poche ore, nel consiglio comunale monotematico dedicato alle aziende partecipate.

