Da alcune settimane chiediamo di avere copia del contratto di servizio fra il Comune e l'Amiu, ma da Palazzo di città non riusciamo ad ottenere alcuna risposta (anche su questo).
La determina 124 del 7 ottobre è la prova che il contratto di servizio non esiste, non è stato ancora firmato. Per quale ragione? Cosa si nasconde dietro questo ingiustificabile ritardo? Ma soprattutto, su che base stiamo pagando una Tari quasi raddoppiata rispetto allo scorso anno?
L'Amiu ha presentato le fatture relative ai primi 4 mesi del 2015 basandosi sul vecchio contratto di servizio. Quindi, come funziona? Noi paghiamo la Tari sulla base del nuovo e l'Amiu incassa sulla base del vecchio?
Ma a che gioco sta giocando l'amministrazione? Noi crediamo che, anche sulla base di quest'ultima determinazione dirigenziale, ci siano i presupposti per richiedere l'annullamento della delibera commissariale che ha fissato le nuove tariffe della Tari.
Antonio Procacci (portavoce Trani a capo)
