Sono in tutto una decina le auto rimaste coinvolte nell'incidente dell’altra sera lungo la strada provinciale Trani-Andria dovuto al cedimento di un ripristino stradale.
«Si è trattato delle vetture che correvano - precisa l’ingegner Mauro Maggio, dirigente dell'Ufficio tecnico di Barletta-Andria-Trani, e hanno tutte rimediato danni riguardanti forature o rotture meccaniche dei braccetti. Non si sono verificati problemi per coloro che rispettavano i limiti di velocità».
Quanto alle cause che hanno determinato il cedimento, «ci siamo trovati in presenza dello scalzamento della fondazione di quello scavo, a causa dell'eccessivo quantitativo di acque meteoriche che si sono riversate in quel luogo – spiega Maggio -. La scorsa settimana una delle imprese che stanno realizzando i lavori di allargamento della strada ha portato dei cavi di corrente da una parte all'altra della carreggiata: il lavoro è stato regolarmente eseguito, lo scavo è correttamente chiuso e ripristinato nella giornata di venerdì, come io stesso ho verificato quel giorno, durante sul sopralluogo. Tuttavia – aggiunge -, proprio in quei pressi insiste un opificio, le cui acque meteoriche si sono riversate in maniera consistente sullo scavo, scalzandone la fondazione e determinando il cedimento di almeno 10 centimetri».
Realizzati per conto della Provincia, ed a cura dell'impresa appaltatrice, questi ed altri lavori specifici hanno interessato opere di ammodernamento che contemplano notevoli criticità per la presenza di molte infrastrutture interrate ed aeree. Paradossalmente, i maggiori problemi che si sono trovati, allargando la strada, sono state proprio le interferenze delle reti, mentre gli espropri, sebbene abbiano richiesto tempo, e molti soldi, si sono definiti senza intoppi. Ieri, nonostante il maltempo, si è lavorato per un ulteriore ripristino che rendesse nuovamente sicura la zona. La pioggia non ha aiutato, ma la strada è rimasta regolarmente percorribile senza deviazioni, restringimenti o sensi unici alternati.

