Si intravedono spiragli positivi sulla questione relativa alla programmata chiusura dell’Ufficio territoriale di Trani dell'Agenzia delle entrate, insieme con altre quattro in Puglia e 53 in tutta Italia.
Il sindacato Flp, infatti, attraverso il suo coordinatore, Michele Giuliano, fa sapere che sono iniziati gli incontri per sanare almeno una parte dei problemi riscontrati e, soprattutto, «favorire l'integrazione già auspicata tra gli Uffici del territorio e quelli delle entrate, accorpandoli in un ufficio solo».
Sarebbe il caso anche di Trani, dove, in via Beltrani, l'immobile che ospita soltanto in una parte l'Ufficio del territorio potrebbe diventare utile anche a diventare la nuova sede dell'Agenzia delle entrate, trasferendo i suoi 38 dipendenti da via Margherita di Borgogna, ottimizzando le risorse ed in ogni caso risparmiando sui costi della locazione. Peraltro, «tale previsione - spiega la Flp si dovrebbe realizzare in ogni caso nelle città capoluogo di provincia», e Trani rientra fra queste.
L’idea degli sportelli integrati è allo studio dell'Agenzia delle entrate, «ma è anche necessario - fa sapere Giuliano - che l'agenzia giochi a carte scoperte e metta in campo le sue proposte, ed i relativi tempi di attuazione, senza farci trovare di fronte al fatto compiuto. E, soprattutto – continua - garantisca gli attuali livelli di presenza sul territorio, non certo diminuirli o azzerarli. La strada è ancora tutta in salita e, senza la mobilitazione dei lavoratori, non potremmo farcela».
Intanto il sindaco, Amedeo Bottaro, nei giorni scorsi ha visitato la sede di via di Borgogna e parlato con una delegazione di lavoratori. A breve avrebbe in animo di incontrare il direttore regionale dell’Agenzia.

