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Partecipate di Trani, oltre un'ora di discussione per decidere se discuterne: e, alla fine, si va pure in pausa

Un’ora di discussione solo per una pregiudiziale. E si è andati in pausa per capirne di più. Il consiglio sulle partecipate s’ha da fare o no? La richiesta di rinvio della seduta è arrivata dal capogruppo dei Verdi, Franco Laurora. Di seguito l’intervento suo e degli altri consiglieri.

Lauora (Verdi). Non ci sono i presupposti di una convocazione urgente e neanche c’è una effettiva proposta di delibera. Ne consegue che questo è un consiglio comunale anomalo, forse utile solo per parlarsi o fare domande e/o processi. Quindi, questo provvedimento va ritirato e la seduta riconvocata con una proposta di delibera che sia tale.

Laurora Carlo. Mi chiedo dove siano i motivi dell’urgenza e perché non sia presente il parere o, almeno, un visto del segretario generale. Inoltre, un consigliere comunale può essere richiedente, ma non proponente il provvedimento. Quindi, di che parliamo? Anche se questa convocazione fosse una mozione, quale sarebbe la risoluzione? Pertanto, anche per quanto ci riguarda, questo consiglio, nato male e scritto peggio, è nullo.

Lima (Fdi). Io ho firmato per un consiglio comunale chiaro e con interlocutori chiari: in aula vedo solo i rappresentanti di Aigd e Stp, quindi potremmo, eventualmente, parlare solo di quelle. Di conseguenza, consiglio inutile con probabile danno erariale.

Corrado (Area popolare). L’iniziativa di Trani a capo è una fuga in avanti, e l’assenza dell’Amministratore unico di Amiu è ingiustificabile.

Loconte (Noi a sinistra). Infatti, se arrivasse l’Au di Amiu in aula, porremmo domande anche noi. Diversamente, anche a noi questa convocazione pare anomala.

Tomasicchio (Lista Insieme). I problemi sulla convocazione si sarebbero dovuti tirare fuori nella conferenza dei capigruppo, ma i motivi dell’urgenza io li ravviso, a prescindere dell’assenza di una proposta di delibera. Si può anche rinviare, ma a condizione che tutti rinunciamo al gettone di presenza.

De Toma (Fi). Sono d’accordo sulla pregiudiziale sollevata, ma potremmo anche trasformare la seduta in forum e confrontarci. Resta il fatto che non c’è una proposta di delibera ed il consiglio è quanto meno anomalo.

Procacci (Trani a capo) In conferenza dei capigruppo nessuno ha sollevato eccezioni, però mi rattrista non vedere in aula i management di Amet e Amiu. Siamo contrari alla pregiudiziale, ma ci rimettiamo alla maggioranza.

Ventura (Pd). La mozione del collega Laurora è fondata, ma mi fa specie che la minoranza prima proponga e firmi, poi freni. Anche perché la minoranza di oggi è stata maggioranza di ieri, ed anche noi vogliamo parlare di tante cose.

Avantario (Pd). Io rimarrei, ma devono essere presenti i rappresentanti almeno di Amet e Amiu.

Casalino (segretario generale). Il presidente ha l’obbligo di convocare un consiglio comunale quando lo richiedano un quinto dei consiglieri o il sindaco. Quindi, su questo ci siamo ed il presidente deve convocare il consiglio. Quanto alla proposta di delibera o meno, nessuno può sindacare sugli obiettivi dei proponenti. E, quindi, la riunione è legittima. Sull’ammissibilità dell’assemblea, decide il consiglio, non la parte tecnica.

Pertanto, Laurora ha ritirato la pregiudiziale e la seduta è regolarmente partita, ma De Laurentis (Pd) ha proposto una sospensione: «C’è il Piano di razionalizzazione delle aziende in vista, e credo che da quello si debba partire. Fermiamoci un attimo e valutiamo: proposta accolta.

Seguono aggiornamenti. 


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