Di seguito, gli interventi dei consiglieri sull’Amet, a seguito dell’intervento del presidente, Nicola Pappolla.
Amoruso (Pd). L’invito alla transazione con quattro dipendenti non è una bella notizia, quindi le previsioni ottimistiche a fine anno non sarebbero tali. Vorremmo capire di più sui costi della forza lavoro e sulla reale entità dei danni da furti: non sarebbe il caso di stipulare un contratto di assicurazione?
Merra (Lista Florio) Perché si continuano a conferire incarichi legali? E quali sono i criteri?
Lima (Fdi). Quale futuro si prevede per la darsena? Si continuerà a gestirla dal 2016? Perché non reintegrare i diportisti (visto che già due dipendenti hanno vinto la causa) e, quindi, potenziare il servizio?.
Lovecchio (Lista Emiliano) ha letto una proposta al sindaco per il rilancio dell’azienda «valorizzando i rami utili e producendo, soprattutto, il piano industriale che ancora manca». In altre parole, un ordine del giorno che ipotizza, anche, la privatizzazione dei servizi.
Marinaro (Pd). Che ne è delle partecipate Rea ed Amet energia? La prima mi consta sia chiusa, la seconda potrebbe darci ancora parecchie rogne. E sarebbe il caso di focalizzare il problema del recupero crediti, perché l’Ufficio legale fa fatica. Sarebbe anche il caso di tornare a pensare alle energie rinnovabili e, in particolare, il fotovoltaico: da troppo tempo, ormai, Amet non produce più energia.
Cirillo (Prima di tutto Trani). Tra i rami secchi da tagliare c’è sicuramente quello dei parcheggi: funziona poco e male.
Laurora Carlo. Ma che ne è dei 2.300.000 di dividendi da riconoscere al Comune? E perché vi è stato un aumento di capitale se, per tre anni consecutivi, dal 2009 al 2011, si è chiuso il bilancio in perdita? Oggi Amet chiede 1.100.00 euro al Comune, ma gliene deve il doppio, quindi si dovrebbe procedere in compensazione, e questo ce lo dice anche la Corte dei conti. Sono certo del fatto che il ramo darsena vada messo sul mercato, altrimenti le perdite saranno gravose.
Corrado (Area popolare). Cedere la darsena? Privatizzarla? D’accordo, ma non svenderla. E il piano del porto dov’è? Riconosco che oggi la darsena è una zavorra, ma rivediamo il piano: il Comune incassa e paga i dipendenti, questa potrebbe essere una soluzione. Lo stesso dicasi per i parcheggi, così Amet si concentra sull’energia e noi non svendiamo gli altri servizi.
De Laurentis (Pd) Serve un lavoro in sinergia con il Comune per rilanciare la darsena. Sui parcheggi, mi dispiace apprendere che il sindaco avrebbe bloccato la gara dei parcometri, ovvero stia pensando di farli fare a qualcun altro. Io non vedo perché Amet debba concentrarsi solo sull’energia: quella, ormai, si compra sul libero mercato. Sui trasporti locali non è vero che il 2018 si va in gara: per dimensioni ridotte, inferiori ai 300mila chilometri, si può continuare con l’affidamento in house.

