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A Trani l'avvio dell'Anno giubilare della Misericordia: il 12 dicembre il vescovo aprirà la «porta santa» della cattedrale

In occasione della Festa della chiesa diocesana, tenutasi in cattedrale, l’Arcivescovo, Mons. Giovan Battista Pichierri, ha annunciato ai giovani l’inizio del cammino di preparazione, che sarà curata dal servizio diocesano per la pastorale giovanile, alla Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà a Cracovia nell’estate del 2016.

Contestualmente, ha anche ufficializzato l'immienente avvio dell'Anno giubibale della Misericordia, previsto per il prossimo 12 dicembre. Di seguito, il testo integrale dell'omelia del presule. 

***

Carissimi,

siamo il popolo sacerdotale, l’assemblea santa, adunata nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo. Pace a voi tutti: presbiteri e diaconi, persone consacrate per il Regno, fedeli laici secondo le vocazioni particolari e ministeri, seminaristi, ragazzi e giovani in discernimento!

La festa della Chiesa diocesana, legata alla Dedicazione della Cattedrale ci richiama l’identità e la missione che il Signore Gesù ci ha donato affidandoci all’azione dello Spirito Santo secondo la volontà del Padre, suo e nostro.

«La Chiesa è in Cristo come un sacramento o segno e strumento dell'intima unione con Dio e dell'unità di tutto il genere umano» (LG, 1).

«La luce di Cristo, splendente sul volto della Chiesa, deve illuminare tutti gli uomini annunciando il Vangelo ad ogni creatura» (LG, 1).

E «come Cristo ha compiuto la redenzione attraverso la povertà e le persecuzioni, così pure la Chiesa è chiamata a prendere la stessa via per comunicare agli uomini i frutti della salvezza» (LG, 8).

Questa è l’identità della Chiesa, universale e particolare. Noi l’abbiamo considerata, riflettuta ed esaminata nel cammino sinodale che ormai volge al termine. Rimane, infatti, l’ultima sessione sinodale, quella del 30 ottobre p.v. alla quale sono invitati a partecipare anche i non sinodali per ringraziare il Signore per questo tempo di grazia che è stato il Sinodo!

Dobbiamo essere Chiesa eucaristica missionaria; casa di preghiera e di comunione; famiglia aperta e ospitale; comunità profetica, buon samaritani di quanti incontriamo emarginati, soli, abbandonati a se stessi.

«La Chiesa, mistero di comunione» è l’assunto che noi abbiamo scelto per sottolineare l’identità della Chiesa. Il mistero di comunione, che è la Chiesa, non è altro che la Messa che celebriamo. La Chiesa nasce dall’Eucaristia ci ha richiamato il Papa San Giovanni Paolo II (Lettera enciclica Ecclesia de Eucharistia, 17 aprile 2003). La Sinassi Eucaristica è il centro della comunità cristiana; in essa è racchiuso tutto il bene spirituale della Chiesa (PO, 5). Per cui, noi Chiesa diocesana -possiamo dire - siamo la Messa che celebriamo sotto l’azione dello Spirito Santo che fa di noi il corpo mistico di Gesù Cristo, così come invochiamo nell’epiclesi dopo la consacrazione: «Ti preghiamo umilmente: per la comunione al corpo e al sangue di Cristo lo Spirito Santo ci riunisca in un solo corpo» (PE II).

Dall’essere in Gesù Cristo «un solo corpo» nasce la missionarietà della Chiesa: «svelare al mondo, con fedeltà, anche se non perfettamente, il mistero di Cristo». (LG,9). Per cui «la Chiesa non è mossa da nessuna ambizione terrena. Essa mira a questo solo: continuare, sotto la guida dello Spirito consolatore, l'opera stessa di Cristo, il quale è venuto nel mondo a rendere testimonianza alla verità, a salvare e non a condannare, a servire e non ad essere servito»(GS, 3).

Il Sinodo, durato tre anni, ci ha permesso di predisporci a rinnovare la nostra pastorale diocesana secondo gli orientamenti che vi consegnerò, a Dio piacendo, il 26 gennaio 2016, in sintonia con la Chiesa universale guidata da Papa Francesco, il quale ci ha parlato con l’esortazione pastorale “Evangeli gaudium” e con l’enciclica “Laudato sii”; ed in sintonia con la Chiese sorelle che sono in Italia, le quali sono impegnate a discutere sul tema del Convegno di Firenze: “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”. Parteciperò a Firenze con otto delegati della diocesi.

Riporteremo la nostra risonanza a voi. Ora, posso dirvi che la nostra diocesi si è preparata al suddetto Convegno proprio attraverso l’esperienza del Sinodo. Nello strumento di lavoro del Sinodo infatti, abbiamo fatto nostro il metodo di lavoro del convegno di Firenze ripercorrendo i cinque verbi che stimolano le Chiese in Italia ad essere: «Chiese eucaristiche missionarie in uscita, nel mondo, annunziando, abitando, educando, trasfigurando ogni realtà terrena.

Carissimi, questa divina liturgia che stiamo celebrando nella nostra Cattedrale, ci riempie di gioia nella fede in Gesù Cristo, che è la «Misericordia» del Padre a noi donato per infonderci il suo Spirito e renderci appunto “Chiesa, mistero di comunione e di missione».

Apriremo l’Anno giubilare della Misericordia aprendo la «porta santa» di questa Cattedrale il 12 dicembre p.v. nei Primi Vespri della III Domenica di Avvento con una solenne liturgia eucaristica e di seguito nelle altre città dell’Arcidiocesi secondo il calendario predisposto. Nel corso dell’Anno giubilare vivremo gli impegni comunitari che sono stati segnalati nella lettera Misericordiae semitas. In tal modo, daremo inizio alla fase post sinodale che come avrò modo di dirvi il 26 gennaio p.v. costituisce la ripresa del nostro essere Chiesa, posta su questo territorio «per immettere nella società umana contemporanea quella fede e carità portate ad efficacia di vita, senza esercitare con mezzi puramente umani un qualche dominio esteriore» (GS, 42). Niente deve starci più a cuore “che di servire al bene di tutti e di poterci liberamente sviluppare sotto qualsiasi regime che rispetti i diritti fondamentali della persona e della famiglia e riconosca le esigenze del bene comune» (GS, 42).

In questa assemblea liturgica ho voluto dare risalto alla presenza delle famiglie e dei giovani. Alle famiglie, volendo richiamare il Sinodo ordinario della Chiesa Universale sulla “Vocazione e Missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo” che ormai volge al termine ed invocare dallo Spirito Santo che illumini il Santo Padre Francesco perché salvaguardi l’unità della fede nella dottrina e rispetti la diversità pastorale nelle varie situazioni culturali.

Ai giovani, perché si sentano accompagnati da tutta la Chiesa diocesana nel cammino intrapreso per la GMG di Cracovia (26-31 luglio 2016) attraverso l’iscrizione e la preparazione che esso comporta.

Vi annuncio l’udienza pontificia del Santo Padre Francesco che ci è stata accordata per sabato 20 febbraio 2016. È un’udienza che si colloca nel pellegrinaggio diocesano che faremo sulla tomba degli Apostoli, san Pietro e san Paolo, nell’Anno del Giubileo della Misericordia. La parola del Santo Padre ci confermerà nella fede apostolica e darà slancio al nostro cammino di “Chiesa: mistero di comunione e di missione.

Ed ora invoco, insieme con voi, la benedizione della SS. Trinità tramite la mediazione materna di Maria santissima, madre di Misericordia e l’intercessione dei Santi patroni dell’Arcidiocesi, delle parrocchie, delle famiglie religiose, augurando a me e a voi un buon anno pastorale.

Amen.

+ Giovan Battista Pichierri


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