Il sindaco, Amedeo Bottaro, non ha gradito le parole dei propri oppositori in consiglio comunale: «È un atteggiamento irresponsabile da parte di un gruppo politico che evidentemente cerca la visibilità che non ha ottenuto alle urne elettorali», ha detto, riferendosi alla lista civica Trani a capo, che ieri ha indetto una conferenza stampa in cui ha lamentato l’atteggiamento dell’amministrazione nei confronti di Amet ed Amiu, e lo scioglimento anticipato del consiglio comunale del 21 ottobre.
«Parlare in questi termini di un’azienda cittadina (Amiu, ndr) è irresponsabile soprattutto perché si danno notizie assolutamente false. Sono state dette cose immonde soprattutto a chi, come me, svolge la professione di avvocato. Sono stati strappati dieci testi giuridici in quella conferenza. Si informassero prima di dire nefandezze - sbotta il primo cittadino - perché stiamo procedendo. L’azienda ha già convocato un’assemblea straordinaria per la ricostituzione del capitale sociale. Andremo in seconda convocazione e vorrei anche spiegare a Trani a capo, che forse non è consapevole neanche di questo, che è chiaro che la ricapitalizzazione deve avere un inizio, scontare dei passaggi obbligati anche in consiglio comunale. Non posso ricostituire un capitale sociale con un provvedimento di giunta o peggio con un provvedimento sindacale».
Come detto da Antonio Procacci nel corso della conferenza stampa, il consulente che si sta occupando di fare chiarezza sulle responsabilità di chi ha amministrato Amiu nel recente passato, l’avvocato Angelo Bracciodieta, interrogato via mail dalla consigliere comunale Maria Grazia Cinquepalmi ha scritto: «Il parere richiestomi dal commissario straordinario del comune di Trani è stato da me reso verbalmente, dopo un esame di alcune documentazioni messemi a disposizione. Detto parere era nel senso che una serie di discrepanze amministrative, e contabili potevano legittimamente far ritenere indagabile un’ipotesi di responsabilità di amministratori e sindaci dell’Amiu». Ma saranno intraprese delle azioni di responsabilità? Secondo Cinquepalmi, «la risposta fa capire che non c’è alcuna volontà di farlo». Bottaro oggi ha confermato che il parere è nelle mani del consulente indicato dal commissario, Bracciodieta. Ed in merito al piano di razionalizzazione delle aziende, da presentarsi entro il 30 settembre, Bottaro ha risposto al portavoce di Trani a capo: «Ho spiegato, e c’era scritto in un provvedimento, che a quanto pare non si sa leggere, che il termine non era perentorio. Ho aspettato peraltro perché speravo che dal consiglio comunale emergessero spunti utili. Così non è stato, a causa dell’atteggiamento ostruzionistico di alcuni gruppi di opposizione». E, conclude il sindaco: «Me ne rammarico, ma si è trattato di una seduta inutile».
Federica G. Porcelli


