Un ragazzo è già caduto e finito in pronto soccorso a causa delle contusioni riportate, e l’ipotesi che l’incidente si ripeta a carico di altri è fondata. Il rischio per incolumità fisica di atlete ed atleti che praticano l’attività sportiva in quella palestra, durante le giornate di pioggia, effettivamente è elevato e, così, l’Aquila azzurra Trani (la cui prima squadra milita nella serie C femminile di volley) domani comunicherà formalmente al Comune di Trani che non intende più allenarsi e giocare le partite di campionato al Palaferrante, comunemente conosciuto come Tensostatico, in via Superga, perché nelle giornate di pioggia l'acqua cade da diversi punti della copertura in tenda finendo per rendere impraticabile il fondo in gomma.
Non è soltanto a rischio l'incolumità fisica durante gli allenamenti e le gare, ma la disputa stessa delle partite: infatti se gli arbitri costatassero la presenza di acqua sul fondo in gomma, automaticamente dichiarerebbero revocata la gara, disponendo la sconfitta a tavolino della squadra ospitante. «È da vent'anni che quella palestra manca di manutenzioni serie – dice il presidente dell’Aquila azzurra, Sebastiano Chieppa -, e non possiamo più farci carico di lavori al posto delle promesse a vuoto di tutte le amministrazioni che si sono susseguite, né permettere oltre il mantenimento di questo stato di cose, ormai insostenibile. Pertanto siamo costretti, nostro malgrado, a chiedere di giocare al PalaAssi, rivedendo anche gli orari recentemente decisi per la distribuzione degli allenamenti delle varie società in quell’impianto».
Sicuramente l’Aquila azzurra non sarebbe voluta arrivare a tanto, e la scelta di giocare sia l’anno scorso, sia quest’anno in via Superga era sportivamente motivata e, soprattutto, molto ragionevole per gli equilibri generali: «Era nostra intenzione fare del Palaferrante un fortino – riprende Chieppa -, riuscendo in quell'ambiente a stabilire un migliore rapporto di comunione tra squadra e pubblico e creando, quindi, un clima più ostile, sebbene sportivamente nei limiti, per le squadre avversarie. In questo modo avevamo anche liberato il PalaAssi della nostra presenza, favorendone una più facile fruizione da parte delle altre società. Tuttavia, stando così le cose, non possiamo più rischiare la pelle ed i punti in campionato e, pertanto, se non si procederà con urgenza ad una manutenzione seria della copertura, saremo costretti ad andare in via Falcone. Se, poi, ciò non ci fosse concesso, andremo a giocare fuori Trani. E non fa niente – conclude il presidente - che perderemo tutte le partite per 3-0: se così fosse, sarebbe proprio quello che la città si sarà meritata».

