Ho letto e ascoltato alcune dichiarazioni del Sindaco in merito alla conferenza stampa di Trani#ACapo. Ha detto, fra le altre cose, che “sono stati strappati dieci testi giuridici in quella conferenza”, “Si informassero prima di dire nefandezze perché stiamo procedendo”, “si richiamano norme in maniera falsa”, “le norme non si sanno nemmeno leggere e applicare”.
Tali affermazioni sorprendono per tono e contenuto. Vorrei ricordare al Sindaco che a quel tavolo sedevo anch’io, che svolgo la sua stessa professione. Tutto quello che è stato detto nel corso di quella conferenza stampa è suffragato da fonti giuridiche e, in particolare, dal Codice Civile e dalla Nota delle Sezioni Autonome della Corte dei Conti n. 24 del 2015, pagg. 67 e 68, note 178 e 179, tutte consultabili sul web da chiunque. A questo punto la domanda sorge spontanea: ma all’Amiu (e al Comune di Trani) si applicano le norme del Codice Civile? Noi facciamo riferimento agli artt. 2484 co. 1 n. 4 c.c. e 2447 c.c. e alla Cassazione 22/4/2009 n. 9619). A questo punto mi vengono una serie di dubbi, ma non certo sulla nostra capacità di leggere le norme.
Invito il Sindaco e Avvocato Bottaro a leggere la Corte Conti Sez. Lombardia 22/1/2015 n. 15/2015/PRSE e la Corte Conti Trentino Alto Adige deliberazione n. 2/2013/PARI.
Se all’Amiu si applicano le norme del Codice Civile, gli articoli da me citati indicano chiaramente il percorso e gli obblighi di legge.
Non mi pare che si stia intervenendo con la tempestività che la legge impone, ma soprattutto che si stia intervenendo con l’intenzione di salvaguardare i cittadini.
Ne è prova la mancanza nel bilancio 2015 (Titolo II) di risorse da destinare alla copertura della perdita del 2014 per la contestuale ricostituzione del Capitale Sociale minimo per le Spa, l’aumento della Tari e l’assenza, allo stato, di azioni di qualsivoglia natura intraprese dal Comune.
A fronte di precise domande si formulano offese e insulti, ma nessuna concreta risposta. Non c’è alcun documento che dimostri l’avvio delle azioni di responsabilità nei confronti degli ex amministratori delle aziende partecipate e degli ex amministratori comunale, nonostante l’affidamento dell’incarico risalga all’8 aprile 2015. Il Commissario prefettizio aveva intrapreso una strada con fermezza e decisione. Fermezza e decisione si sono un po’ perse per strada.
Gli elementi per sostenere la responsabilità di amministratori e sindaci delle ex municipalizzate sono evidenti e sono stati accertati e precisati nella due-diligence effettuata, cosicché non si deve attendere l’esito delle indagini penali, che peraltro attengono ad altre ipotesi di reato (disastro ambientale) e che non riguardano il risarcimento del danno procurato alla collettività.
Nessun atteggiamento irresponsabile, dunque, da parte di Trani#ACapo. Irresponsabile è chi non si dà da fare per tutelare gli interessi dei cittadini di Trani. Irresponsabile è da ritenersi l’assenza dell’Amministratore Unico di Amiu all’ultimo Consiglio Comunale. Irresponsabile è chi non rispetta la legge e non fa nulla affinché venga rispettata. Il nostro, piuttosto, è un atteggiamento consapevole e responsabile. Agli atti del Comune, di Amiu e di Amet ci sono numerose richieste di accesso agli atti presentate da Trani#ACapo: abbiamo provato ad avere delle risposte precise, ma non le abbiamo avuto e solo per questo abbiamo deciso di denunciare tutto pubblicamente. Da parte del Sindaco ci saremmo aspettati una convocazione, al fine di chiarire tutti i nostri dubbi, al fine di rispondere alle nostre domande. E invece abbiamo ricevuto solo offese, inqualificabili sia a livello istituzionale che professionale. Atteggiamento, questo, tipico di chi ha scarsi argomenti e reagisce con arroganza e prepotenza.
Ma non pensi il Sindaco di poterci intimorire. Ribadiamo che responsabilmente, nell’interesse dei tranesi, continueremo ad insistere sulla questione per non ritrovarci, tra qualche anno, a parlare di prescrizione e di azioni non intraprese. Lo abbiamo detto in campagna elettorale e lo ribadiamo ora: chi ha ridotto la città in queste condizioni deve essere chiamato a risponderne. Non farlo o farlo tardivamente equivale, per noi, ad una corresponsabilità.
Maria Grazia Cinquapalmi (consigliere comunale Trani#ACapo)
