ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

H24, per Montaruli (Unimpresa Bat): «L'incontro al comune di Trani non serve, la Regione ha già deciso»

Come da noi anticipato nei giorni scorsi, nel corso del consiglio comunale si è deciso che si terrà oggi, alle 17, un incontro fra i commercianti degli store h24 e l'assessore alla polizia locale, Giuseppe de Michele, in merito all'eventuale modifica del regolamento di polizia urbana per le parti riguardanti la vendita notturna di bevande.

Savino Montaruli, presidente di Unimpresa Bat, ci ha scritto: «A Trani, a distanza di moltissimi mesi dall’emanazione del provvedimento relativo al nuovo Regolamento della Polizia Municipale, qualcuno si ricorda che esiste un argomento scottante. Se da un lato la problematica dell’abuso di alcol esiste ed è pure drammaticamente attuale, specie se parliamo di minori e se analizziamo situazioni ormai incancrenite come quella di Andria e del suo centro storico, dall’altro dobbiamo contestualizzare l’argomento e non farne materiale di propaganda per dar voce ai dormienti o peggio assumere provvedimenti lavacoscienze che non contribuiscono ad affrontare nel profondo e seriamente il problema, causando, in taluni casi, ulteriori danni».

Prosegue Montaruli: «A proposito del “dibattito” sollevato in questi giorni a Trani cominciamo col dire che l’incontro di oggi al comune di Trani mette gli esercenti dei cosiddetti h24 di fronte ad una triste realtà che nell’elaborazione della modifica del Regolamento della Polizia Municipale, approvato il 16 marzo 2015 dal commissario straordinario Maria Rita Iaculli, non è stato per nulla considerato per il semplice fatto che il 16 marzo 2015 la Regione Puglia non aveva ancora approvato una sostanziale modifica alla norma vigente sino ad allora, stravolgendo completamente la disciplina ma a leggere anche gli interventi di questi ultimi giorni sugli organi di informazione pare che si continui ad ignorare questi cambiamenti normativi e questo è molto dequalificante per chi le leggi deve conoscerle per poi scrivere ed esprimersi con compiutezza e con cognizione senza fare populismo di antica manifattura».

Per fare chiarezza quindi, secondo Montaruli, bisogna «ricordare che il Titolo VII (Forme Speciali di vendita al Dettaglio) della Legge regionale 16 aprile 2015, n.24 “Codice del Commercio”, al comma 6 dell’art.58 (Apparecchi Automatici) recita: È vietata la somministrazione di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 500 fino ai 3 mila euro. Una brutta botta quindi per i gestori di distributori automatici. Non solo quindi stop alla distribuzione di bevande in contenitori di vetro o di alluminio nelle ore vietate ma anche all’alcol escluso a priori in tutte le sue fattispecie per questa forma di distribuzione».

E, lamenta Unimpresa: «Noi non abbiamo avuto il piacere né il privilegio di essere ascoltati da chi scriveva quel codice. La legge approvata frettolosamente dalla Regione ha prodotto altri danni ed è pure stata impugnata con il Provvedimento del Consiglio dei Ministri nr.68 del 19 giugno 2015 con la quale ha deliberato l’impugnativa della legge regionale 16 aprile 2015, n.24, il cosiddetto “codice del commercio” per palesi violazioni di norme acclarate sulle liberalizzazioni. In realtà quel codice del commercio deve contenere più di una “svista” se di fronte a questo “divieto” assoluto per gli h24 nessuno abbia fatto alcuna osservazione accettandolo di fatto così com’è, così come non deve aver riflettuto abbastanza sul fatto che già da ora per poter prelevare una bevanda alcolica dai distributori automatici è necessario introdurre la tessera sanitaria ovvero altro documento di riconoscimento e l’erogazione avviene solo in presenza di età superiore a quella imposta quindi si assisterebbe al paradosso di poter acquistare la stessa birra di appena 4 gradi alcolici presso l’esercizio commerciale o il bar, senza la presentazione del documento mentre non poterlo fare da un distributore automatico dove invece è necessario introdurre la tessera. In realtà basti girare per le città, dal centro alle periferie, per vedere giovanissimi, quasi tutti minorenni, stringere tra le mani bottiglie in plastica da un litro e un litro e mezzo piene di vino e consumarlo come un innocuo succo d’arancia. Quelle bottiglie non vengono distribuite dall’apparecchio automatico eppure in giro ce ne sono in quantità industriale. Questo allora significa che quei provvedimenti si dimostrano del tutto vani posto che inducono, semmai, all’acquisto al di fuori di questi canali della distribuzione e questo causa anche il fatto che acquistando “all’ingrosso” le quantità aumentano a dismisura e la nuova stagione delle dipendenze è bella è servita con tutto ciò che ne consegue. I rapporti dei Pronto Soccorso e delle stesse Forze dell’Ordine parlano chiaro a proposito di quanto accade sistematicamente».

Conclude Montaruli: «La verità è che non si può pensare di affrontare questioni di carattere sociale così delicate che nascondo anche enormi business, al pari della problematica legata al gioco ed alle scommesse, con questi strumenti singoli e decontestualizzati. Meno divieti e più regole, questo deve essere il principio ma quelle regole bisogna scriverle a più mani e farle rispettare ma devono cambiare anche gli interlocutori perché è la mentalità che deve mutare e se non c’è un cambio di mentalità le cose peggioreranno ancora come stanno progressivamente peggiorando non solo in tutto questo territorio ma questa non deve essere una consolazione, anzi».

Notizie del giorno

Il Trani è tornato: 9-0 a Bisceglie È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Tra fare e strafare» Vittime del dovere, questore ne incontra le famiglie Volontariato e formazione: l’Oer Trani apre le candidature per il servizio civile Appuntamento con Trani, questa domenica focus su Giacomo Marinaro candidato sindaco Ufficiale, Marinaro è candidato sindaco: con lui cinque liste Storie di donne tra parole, musica e cinema al Polo Museale di Trani questo sabato e domenica «Forme per le Donne»: l’8 marzo al Beltrani il riconoscimento alle protagoniste del territorio Fiab e Save in prima linea per l’8 marzo: passeggiata tra le figure femminili della città L’8 marzo tra teatro e fiaba: il gruppo «Fabula lucana» porta in scena al Mimesis «Petrosinella» La voce delle donne al centro del confronto promosso dal dottor Briguglio, questa domenica a San Magno Via San Gervasio, anziana immobilizzata raggiunta e salvata dai vigili del fuoco Piazza Gradenigo, comitato si appella a Soprintendenza: «Salvateci dallo scempio pali» Mezzanotte e mezza, Porta a porta a Trani: bel pezzo senza dibattito. Valutiamolo noi La giurista che sfidò il suo tempo: Giustina Rocca rivive al Mimesis grazie alla penna di Stefania De Toma AGGIORNATO. Finale coppa: Squinzano 29 marzo, Trani 8 aprile Comunali, Di Leo sempre più lontano da Lega e Cdx: «Penso ad un progetto reale e sostenibile» Scompare a Milano Vincenzo Ventura, tra i primi capi scout del Trani 1° Referendum, gli elenchi di presidenti e scrutatori Tutto d'un tratto Trani: l'attesa di Galiano nell'ambulatorio di Guarriello Fine missione Nato in Bulgaria, fra una settimana i soldati del Nono rientrano a Trani Nicolino Di Meo, giovane testimone di fede: memoria e preghiera a Santa Chiara questo sabato