«Si è iniziato da qui - spiega Schiavi - perché il tema di quest'anno è “Le periferie al centro”. E, mai come in questo caso, un carcere rappresenta la periferia sia come luogo fisico, sia come metafora di chi, finito ai margini della società, espiando una colpa è chiamato a ritornarci al centro».
Così Valeria Schiavi, fra i rappresentanti scesi a Trani della Carovana antimafia, che sta girando la Puglia con quattro attivisti e, normalmente, ne porta su strada, da una parte all'altra dell’Italia, dagli otto ai dieci. A Trani la Carovana antimafia è arrivata oggi, ricevuta dagli esponenti di associazioni a vario titolo, sindacati ed istituzioni presso la casa circondariale maschile.
Fra gli altri, i massimi rappresentanti locali dela triade: «Noi, la Cisl e la Uil non potevamo non esserci – dice il segretario provinciale della Cgil, Gigi Antonucci -, perché da sempre combattiamo per i diritti e, di conseguenza, diciamo “no” ad ogni forma di mafia e malaffare».
Dopo la visita al carcere, la carovana ha avuto un incontro al palazzo di città e, infine, presso la scuola “Petronelli” una manifestazione pubblica di cui parliamo in altro spazio.





