I paradossi. Dunque, ricapitoliamo. L’opposizione chiede un Consiglio Comunale, genericamente, “sulle municipalizzate”. L’opposizione si lamenta che l’Ordine del Giorno è troppo generico. L’opposizione (compresi alcuni firmatari della richiesta di convocazione del Consiglio Comunale) chiede se la convocazione, da essa stessa richiesta, sia legittima, e, addirittura, se ci sia danno erariale. L’opposizione chiede, a metà Consiglio Comunale, il rinvio dello stesso, ottenendolo. Un gruppo di opposizione si lamenta per il rinvio e ne attribuisce la responsabilità alla maggioranza, sostenendo che sia venuto per “pretesti addotti dall’Amministrazione”.
Ci verrebbe da dire: “loro se la cantano, loro se la suonano”. Se la situazione non avesse una sua serietà. Vediamo con piacere i consiglieri del centrodestra lamentare la gestione delle aziende partecipate negli ultimi anni. Dimenticano, però, che questa gestione è tutta loro, e tutti gli attuali vertici di Amet, Amiu, Stp, Aigs, sono o direttamente attribuibili alle forze politiche di centro-destra, o comunque nominati dalle loro Amministrazioni, e non certo dall’attuale Amministrazione di centrosinistra o dalla maggioranza che sostiene Amedeo Bottaro.
Quindi, cari colleghi delle forze politiche di opposizione, se lamentate qualcosa sulla gestione delle aziende cittadine, ricordate che “è roba vostra”. In questa città, dove i paradossi negli ultimi anni, come ben ricordiamo, sono abbondati (e non solo quelli), evidentemente devono ancora continuare. Ma quel che non è possibile è accettare che chi ha portato la città allo sfascio si “rifaccia il trucco” arrivando a farsi bello dicendo male di politiche che certo non appartengono a chi amministra la città adesso, ed attaccando anche su pasticci a loro stessi attribuibili come l’ultimo Consiglio.
Antonio Mazzilli - Coordinatore SEL Trani

