Si potrebbe parafrasare lo slogan pubblicitario di Dan Peterson: «Tommaso, per me, numero uno». Sta per andare in quiescenza, infatti, il custode del PalaAssi, da 28 anni dipendente comunale assegnato alla massima struttura sportiva cittadina. Tommaso Zecchillo da tempo ventilava questa ipotesi e, ieri, ha steso su uno dei muri del palazzetto uno striscione con il quale ringrazia tutti.
In realtà, dovrebbe essere tutta la Trani sportiva a ringraziare lui, perché difficilmente ci si è trovati in presenza di una persona così disponibile sotto tutti gli aspetti, anche e soprattutto dal punto di vista umano. Tommaso è sempre in grado di mettersi al servizio di tutti, durante e persino fuori degli orari di lavoro, quando vi è la necessità.
E non ha mai svolto soltanto il compitino assegnatogli sulla carta, ma è anche elettricista, idraulico, manutentore, massaggiatore, risolutore di tante emergenze: il 19 settembre 2010, appena rifatta la superficie del parquet, solo grazie a lui un Memorial Cezza con squadre di serie A si sarebbe regolarmente svolto, evitando l’annullamento per condensa e conseguente brutta figura nazionale.
Ed è forse lui, in tante occasioni, il miglior motivatore di atlete ed atleti, più di allenatori, presidenti e dirigenti: una sua parola, una sua pacca sulla spalla funzionano meglio di ogni altra cosa.
Soprattutto, in questi 28 anni, si fa fatica a ricordare un Tommaso arrabbiato con qualcuno: il suo amico fedele è sempre il sorriso, anche quando ha dovuto superare alcuni problemi cardiaci che non lo hanno minimamente scalfito nel portare avanti il lavoro, con la tenacia e passione di sempre. Anzi, in troppi casi, ingenerosamente, più d’uno se l’è presa con lui, peraltro senza mai farlo scomporre più di tanto.
Solo in un’occasione l'abbiamo visto veramente fuori di sé, quando un giocatore di basket del Taranto, alzandosi dalla panchina, sputò per terra ignorando un cestino a pochi metri: evidentemente, Tommaso aveva visto in quel gesto una mancanza di rispetto non tanto nei suoi confronti, ma di una Trani sportiva che ha sempre ospitato le squadre avversarie con i guanti bianchi e, da loro, si aspetterebbe lo stesso rispetto.
Tommaso Zecchillo affiancherà il suo successore, tuttora da stabilirsi, fino a fine anno. Poi, sicuramente, al palazzetto tornerà, ma da spettatore. Cambierà un'epoca, ma non sarà facile farsene una ragione.


