Il Comune di Trani riesce molto probabilmente a realizzare almeno il parco di Via Polonia, grazie ai fondi recuperati in extremis dal sindaco presso la Regione Puglia. Allo stesso tempo, peraltro, adisce le vie legali per chiedere ed ottenere gli oneri non versati da uno dei costruttori nell'ambito del contratto di quartiere Sant’Angelo.
Il motivo dell'azione giudiziaria intrapresa si lega alla necessità di recuperare crediti nei confronti dell'Associazione temporanea di imprese “Scaringi costruzioni”, che fa parte dei soggetti attuatori del programma denominato “Contratto di quartiere Sant'Angelo”.
Nel contratto stipulato era espressamente previsto che «il soggetto attuatore si impegna a corrispondere gli oneri aggiuntivi per la realizzazione, a cura del Comune di Trani, delle opere di urbanizzazione relative ai singoli lotti, oltre che oneri aggiuntivi, oneri contenzioso emergente, offerte migliorative, contributo di costruzione».
Il Comune ha invitato invano il soggetto attuatore a corrispondere gli oneri sopra richiamati, pertanto ha ritenuto opportuno recuperare le somme (peraltro non indicate nella determinazione dirigenziale firmata dal segretario generale, Carlo Casalino) e conferito l'incarico ad un professionista esterno all'Avvocatura comunale, tenendo conto del fatto che l'avvocato Michele Capurso è già gravato di numerosi contenziosi da seguire.
Recentemente il Comune di Trani ha emanato un avviso pubblico per la formazione di un albo di avvocati di fiducia per il periodo 2015-2016, ma, non essendo ancora pronta la short list, il dirigente si è rivolto all'avvocato Emilio Toma, di Bari, conferendogli l’incarico di patrocinare il Comune di Trani nel contenzioso contro la Scaringi costruzioni, ed impegnando una somma di 5000 euro per relative spese.

