Sarà emanato a breve il bando per la concessione in gestione dei servizi museali di Palazzo Beltrani per ben tre anni, con una procedura ad evidenza pubblica. Questo è stato deliberato dalla giunta comunale, a voto unanime (un solo assente) il 23 ottobre.
Il palazzo attualmente è stato concesso in gestione ad un'Ats (associazione temporanea di scopo) denominata “Il bello del Beltrani” e composta dalla cooperativa sociale Xiao Yan (capofila), dal Cat Imprese nord barese srl (società di servizi alle piccole e medie imprese ed alle pubbliche amministrazioni del sistema Confesercenti provinciale), dal circolo Acli di Trani (associazione di promozione sociale) e dall’agenzia di incoming turistico Incanto Apulia Travel.
L’assessore alla cultura, Distaso, ha anche ricordato quale sia stata la storia del palazzo: «È stato istituito come un museo a carattere polifunzionale nel 2009, e custodisce, oltre che una raccolta specializzata in testi di storia dell’arte, anche la mostra permanente dedicata all’artista tranese Ivo Scaringi, presso l’omonima pinacoteca. La destinazione del palazzo a museo, dopo diversi restauri, si pone come l’inevitabile approdo di un percorso che può rivendicare radici lontane perché Giuseppe Beltrani, uno dei proprietari, per ben due volte sindaco di Trani, lo utilizzava come cenacolo culturale. Ma il palazzo fu depredato completamente di opere d’arte, arredi, suppellettili, di proprietà della famiglia. Così, si è cercato di sopperire a questa mancanza attraverso il recupero dell’esistente e l’incremento del patrimonio mediante donazioni. Attraverso queste ultime, e con difficili ricerche, col tempo palazzo Beltrani è diventato un contenitore culturale, e può contare anche su una sala adibita a centro di consultazione e documentazione di testi e materiali archivistici».
Inoltre, il palazzo potrà godere di 969 mila euro di finanziamenti, messi a disposizione dal servizio beni culturali della regione Puglia, adibiti a interventi di recupero, restauro e valorizzazione di beni architettonici ed artistici. Il responsabile del procedimento è il dirigente dell’area lavori pubblici, Giovanni Didonna.
Federica G. Porcelli

