«È partita la gara d'appalto per la realizzazione del parco di via Polonia. Qualcuno crede che il silenzio sia l'espressione del nulla, invece è il suono di chi lavora, lavora, lavora. Mi hanno insegnato che solo con il duro lavoro puoi portare a casa i risultati». Così, il sindaco, Amedeo Bottaro, all'indomani della pubblicazione del bando per il primo parco del contratto di quartiere.
Ed il primo cittadino incassa il plauso di Beppe Corrado (Area popolare): «Questo è un ottimo lavoro. Il ruolo che la città ci ha consegnato non è certo quello di fare opposizione a prescindere: i miei complimenti all'Amministrazione per avere recuperato i fondi per la realizzazione di questa importante opera. Purtroppo, negli ultimi anni, abbiamo perso finanziamenti già stanziati, ora l'obbiettivo comune deve essere recuperare i fondi persi per la realizzazione del Contratto di quartiere II, che per l'incapacità di qualcuno si sono persi».
Puntualizza, invece, il capogruppo di Fdi, Raimondo Lima: «Sono felice per i residenti della zona, ma mi chiedo come mai il sindaco non dica che la richiesta del finanziamento sia attribuibile al Commissario prefettizio Iaculli. La richiesta di finanziamento, come si evince dalle considerazioni in delibera, è stata istruita il 23 marzo 2015 ed in data 6 agosto 2015 il Comune è stato ammesso al finanziamento. Perché, quindi, il finanziamento è attribuibile nonchè merito di questa amministrazione, mentre l'aumento Tari è copa del commissario. Eppure si fa riferimento, in entrambi i casi, allo stesso periodo».
Intanto, ieri si è riunita la quarta commissione consiliare, che si occupa di lavori pubblici, effettuando anche un sopralluogo nella stessa zona di via Polonia in cui prenderà forma il parco. I consiglieri accompagnati da personale dell’Ufficio tecnico, hanno chiesto ragguagli su modi e tempi del progetto.
Tra questi, il capogruppo del Movimento 5 stelle, Antonella Papagni, ha richiesto l'istallazione di una giostra per disabili, non prevista fra quelle inserite nel progetto del parco, ed il restauro e riqualificazione di un piccolo fabbricato rirale ivi presente, quale luogo della memoria della storia del luogo, ex aperta campagna, precedente all’avvento delle case e del parco che verrà.



