Domani, sabato 31 ottobre, alle 17.45, presso Tranilibri, ricomincia l'appuntamento con il "Caffé filolosofico" a cura del professor Gianni De Iuliis.
L’evento si dividerà in tre parti. La prima parte vedrà una breve introduzione di De Iuliis, con un’analisi del termine "filosofia" e l’elaborazione di una tesi.
La seconda parte sarà dedicata alla discussione con Massimo Pillera e Francesco Bellino. Pillera spiegherà la declinazione dei suoi studi filosofici nell’arte della scrittura e presenterà il suo ultimo libro, L'ombra del passato. Bellino, professore ordinario di filosofia morale, etica e deontologia della comunicazione e di bioetica presso il dipartimento di scienze mediche di base, neuroscienze e organi di senso dell’Università degli studi di Bari, direttore del master in consulenza bioetica e filosofica, presenterà il suo libro: Pensare la vita, bioetica e nuove prospettive euristiche.
La terza parte sarà dedicata al dibattito. Come sempre la terza parte sarà quella più consistente, con la discussione della tesi proposta e con la possibilità di rivolgere domande al professor Bellino. Si partirà da una domanda provocatoria di Umberto Galimberti, apparsa su La Repubblica il 12 aprile 2008: «Perché in Occidente la filosofia si è strutturata come una logica che formalizza il reale sottraendosi al mondo della vita, per rinchiudersi nelle università dove, tra iniziati, si trasmette da maestro a discepolo un sapere che non ha nessun impatto sull'esistenza e sul modo di condurla?».
La tesi che si propone al dibattito è la seguente: la società occidentale ci sembra impantanata: vive una pericolosa fase di afasia e acriticità. Sembra strangolata dalle spire del modello scientista, tecnicista ed economicista, dimenticando l’uomo, i suoi fini, la sua vita. La filosofia sembra avere perso la sua autorevolezza, soppiantata dalla tecnica feroce, fredda e spietata, che valuta solo l’efficienza dei mezzi e non la bontà dei fini; soppiantata dal mercato che conosce i nostri figli, le nostre famiglie, le nostre aspirazioni, i nostri progetti, meglio degli intellettuali.
La cultura contemporanea ha bisogno di Filosofia. Vuole un intellettuale integrato che sia realmente il custode di quella razionalità critica che è parte integrante dell’Occidente.
Ritornare alla filosofia greca: questa la nostra tesi. Una filosofia intesa come uso del sapere a vantaggio dell'uomo. La bioetica e la pratica e consulenza filosofica rispondono a questa nuova esigenza dell'occidente, a questo nuovo bisogno di filosofare che vuole ritornare a una dimensione politica ed etica del sapere, che possa orientare la vita umana e rappresntare una valida alternativa al modello tecnicista ed economicista che ha pervaso il mondo contemporaneo.
