«Il Contratto di quartiere doveva essere il fiore all’occhiello del centrodestra a Trani, mentre ne ha rappresentato il più grande fallimento». Così Nicola Ventura, consigliere comunale del Partito democratico e presidente della Commissione urbanistica.
Approvato nel 2004, durante l’amministrazione del sindaco Pinuccio Tarantini, avrebbe dovuto incrementare, con la partecipazione di investimenti privati, le infrastrutture e servizi dei quartieri degradati del quartiere Sant’Angelo, ex Europa e 167. In particolare, erano previste cinque aree di verde attrezzato, una piazza di quartiere, un asilo nido, un’area mercatale, una chiesa, un centro direzionale, una piscina comunale ed altri impianti sportivi.
«Ma dopo undici anni – analizza Ventura -, a causa della pessima gestione di tale programma da parte di tutte le amministrazioni di centrodestra che si sono succedute, quasi nulla è stato realizzato, ad eccezione degli interventi di edilizia privata convenzionata e di un asilo».
I problemi, invece, sono ancora gravosi. Secondo la ricostruzione fatta in commissione, «le aree interessate dal programma non sono state a tutt’oggi integralmente espropriate – fa sapere Ventura -, e per quelle espropriate con procedura concordata alcuni proprietari attendono ancora il saldo delle relative indennità. I soggetti privati attuatori del progetto hanno invece potuto costruire versando solo una piccola parte degli oneri di urbanizzazione, restando tutt’ora debitori degli oneri aggiuntivi e degli altri oneri previsti dalle convenzioni stipulate con il Comune. A distanza di anni – aggiunge - si è poi scoperto che le polizze fideiussorie rilasciate a garanzia del versamento degli oneri residui non potevano essere utilmente escusse. Per la verità, sarebbe bastato un banale controllo per verificare che, già al tempo delle sottoscrizioni delle convenzioni, alcune delle polizze fideiussorie indicate erano state rilasciate da società mai abilitate all’esercizio dell’attività fideiussoria e già cancellate dall’Albo degli intermediari finanziari della Banca d’Italia con decreto del Ministero dell’economia e finanze».
A fronte di questo stallo, «l’amministrazione Bottaro si è subito interessata della questione – sottolinea Ventura -, promuovendo le azioni giudiziarie a tutela dell’ente comunale, in relazione alle gravi irregolarità riscontrate. E la commissione che presiedo ha, già da alcune settimane, calendarizzato degli incontri con tutti i dirigenti delle diverse aree interessate, per analizzare lo stato di avanzamento del progetto e prendere cognizione di tutte le problematiche riscontrate. Il nostro obiettivo – informa il consigliere – è elaborare atti di indirizzo, da sottoporre al consiglio comunale, per garantire un regolare compimento del progetto, con l’osservanza di procedure che tutelino l’interesse pubblico».
Nel frattempo, anche da Ventura, plauso alla giunta «per avere recuperato il finanziamento regionale che consentirà, con certezza, la realizzazione del parco di via Polonia, per il quale a tempo di record è stata già bandita la gara. Tale opera – conclude - rappresenterà un piccolo, ma significativo risarcimento per tutti i cittadini del quartiere, rispetto alle tante promesse ricevute dalle amministrazioni passate e mai mantenute».

