ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Pasolini ed Eduardo: la conversazione interrotta. Se n'è parlato al circolo del cinema Dino Risi di Trani

Nonostante sia morto esattamente quarant’anni fa (2 novembre 1975), Pier Paolo Pasolini continua a far parlare di sé: è questo il destino riservato agli intellettuali immortali ed eterni come lui. Concordi con questo pensiero Vito Santoro e l’assessore alla cultura, Grazia Distaso, che ieri hanno introdotto la retrospettiva dedicata a Pasolini e al suo rapporto con Eduardo De Filippo presso il circolo del cinema Dino Risi di Trani. «Pasolini – ha detto Santoro – rischia di diventare più un’icona pop che uno scrittore che va letto, o regista i cui film vanno visti». E il poeta bolognese, come ha detto Distaso «ha saputo parlare del progresso, che in alcuni casi ha fatto decadere i valori delle persone». Lorenzo Procacci Leone ha presentato un breve documentario.

Due gli autorevoli ospiti che hanno parlato di Pasolini e di De Filippo: Pasquale Voza, professore all’università di Bari, uno dei più grandi conoscitori del poeta, e Mario De Bonis, amico di Eduardo De Filippo. A recitare alcuni versi di Pasolini, in una performance toccante e sui generis, l’attore Ninni Vernola.

«Le analisi sociologiche di Pasolini, quelle che emergono dai suoi saggi e dai suoi scritti giornalistici – ha spiegato Voza – non sono originali e comprensibili se non si percepisce l’urlo che proviene dalla sua poesia. Tra i tanti scempi della società capitalista, quello che più sconvolgeva Pasolini era l’impossibilità di fare poesia. La sua è una scrittura che urla l’impossibilità della scrittura». Le opere di uno dei poeti più scandalosi del suo tempo hanno uno sguardo profondamente politico, o, come preferisce denominarlo Voza, «bio-politico, cioè secondo il quale il potere pervade tutte le fibre della vita delle persone». Rappresentativo, in questo senso, è il film Salò o le 120 giornate di Sodoma, nel quale il potere deforma i corpi.

Poco prima di morire, Pasolini aveva pensato di girare un nuovo film, Porno Teo Kolossal, con Eduardo De Filippo: la sua morte, improvvisa e bestiale, glielo vietò. Mario De Bonis, conoscitore del De Filippo poeta più che drammaturgo, racconta che Pasolini amava Napoli perché «era l’unica città che non si era fatta linguisticamente contaminare. E la mattina del 2 novembre, quando Eduardo seppe della morte di Pasolini, scrisse una lunga e intensa poesia». La silmilarità dei due poeti sta, per De Bonis, nella attualità e universalità dei loro versi. Come non considerare, d'altronde, attuali questi versi?: «Lo sapevi, peccare non significa fare il male: non fare il bene, questo significa peccare. Quanto bene tu potevi fare! E non l’hai fatto: non c’è stato un peccatore più grande di te», solo per citarne qualcuno di Pasolini. 

Questo incontro, insieme alle tante parole che si spendono sullo scrittore bolognese (o friuliano), ha dimostrato quello che egli stesso scriveva: «La morte non è nel non poter comunicare, ma nel non poter più essere compresi». Se si continuerà a leggere Pasolini, e a farlo comprendere, non lo si farà mai morire, come è avvenuto quella notte all’idroscalo di Ostia, per matrice politica o passionale. Anche se alcuni tendono più alla prima ipotesi.
Federica G. Porcelli

Notizie del giorno

Il Trani è tornato: 9-0 a Bisceglie È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Tra fare e strafare» Vittime del dovere, questore ne incontra le famiglie Volontariato e formazione: l’Oer Trani apre le candidature per il servizio civile Appuntamento con Trani, questa domenica focus su Giacomo Marinaro candidato sindaco Ufficiale, Marinaro è candidato sindaco: con lui cinque liste Storie di donne tra parole, musica e cinema al Polo Museale di Trani questo sabato e domenica «Forme per le Donne»: l’8 marzo al Beltrani il riconoscimento alle protagoniste del territorio Fiab e Save in prima linea per l’8 marzo: passeggiata tra le figure femminili della città L’8 marzo tra teatro e fiaba: il gruppo «Fabula lucana» porta in scena al Mimesis «Petrosinella» La voce delle donne al centro del confronto promosso dal dottor Briguglio, questa domenica a San Magno Via San Gervasio, anziana immobilizzata raggiunta e salvata dai vigili del fuoco Piazza Gradenigo, comitato si appella a Soprintendenza: «Salvateci dallo scempio pali» Mezzanotte e mezza, Porta a porta a Trani: bel pezzo senza dibattito. Valutiamolo noi La giurista che sfidò il suo tempo: Giustina Rocca rivive al Mimesis grazie alla penna di Stefania De Toma AGGIORNATO. Finale coppa: Squinzano 29 marzo, Trani 8 aprile Comunali, Di Leo sempre più lontano da Lega e Cdx: «Penso ad un progetto reale e sostenibile» Scompare a Milano Vincenzo Ventura, tra i primi capi scout del Trani 1° Referendum, gli elenchi di presidenti e scrutatori Tutto d'un tratto Trani: l'attesa di Galiano nell'ambulatorio di Guarriello Fine missione Nato in Bulgaria, fra una settimana i soldati del Nono rientrano a Trani Nicolino Di Meo, giovane testimone di fede: memoria e preghiera a Santa Chiara questo sabato