La posa in opera di cavi in fibra ottica in numerose strade della città, in corso di svolgimento a cura della Sirti, sta destando le perplessità anche di alcuni consiglieri comunali di minoranza.
Il primo in ordine di tempo a manifestare dubbi sulla qualità dei lavori eseguiti è stato Raimondo Lima, di Fratelli d'Italia, il quale si è chiesto «se l'Ufficio tecnico stia controllando i ripristini stradali. Le nostre strade sono già un colabrodo e, se chi di dovere non controlla come vengono svolti i lavori, rischiamo di trovarci in un campo da golf dopo la prima pioggia».
Rincara la dose Antonella Papagni, consigliere comunale del Movimento 5 stelle con particolare riferimento ai lavori in corso Imbriani: «Pullman ed auto sono passati sul cemento ancora fresco in tutta l'area interessata dai lavori. Vorrei capire se i cavi installati abbiano subito danni, perché non c'è protezione, perché ha regnato il caos e nessuno si sia fatto vedere per regolamentare il traffico».
A parte l'eventuale assenza di vigili, va detto che, ormai da cinque anni, Trani si è dotato di un regolamento sui ripristini strdali che tutte le imprese sono tenute a conoscere e rispettare.
Peraltro, quantunque sia paradossale, crepe e cedimenti sono quasi messi in preventivo dalle imprese che praticano escavazioni lungo le strade. Infatti, dopo che hanno lavorato, eseguono dei ripristini provvisori da monitorarsi per un certo periodo di tempo.
Il regolamento comunale, infatti, dispone che, terminati gli scavi, si esegua il rinterramento e si stenda un manto di binder da sottoporsi allo stress del traffico veicolare. Un vero e proprio collaudo sul campo, per un arco di tempo che dura non meno di sei mesi. Terminati i sei mesi, si procede al ripristino definitvo, stendendo un tappeto di bitume largo non meno di tre metri.
Pertanto, si ha la fondata sensazione che quelli in corso non siano ripristini definitivi e, forse, se ne faranno altri provvisori prima di quelli finali.
E stamani, Lima riferisce che «le mie perplessità erano fondate: sono partite, in maniera ufficiale, le contestazioni alla ditta appaltatrice da parte dell'ufficio tecnico per i lavori relativi alla fibra ottica».



