Non soltanto di furti con scasso ai caselli autostradali viveva il sodalizio criminoso sgominato l'altro giorno dalla Polizia stradale, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trani.
L’altro canale di approvvigionamento economico per la banda, incredibile, ma vero, era costituito dalla voglia irrefrenabile di tanti di gustare il pesce a tavola, e senza neanche badare al classico “pescato e mangiato”.
Infatti, il furto di maggiore entità tra quelli realizzati asportando merce dai camion parcheggiati la notte nelle aree di servizio lungo la rete autostradale della zona, è stato quello di cinque tonnellate e mezza di totano australe congelato.
Ben 235 confezioni, che erano destinate alla Surgelsud di Monopoli, e che invece, intercettate dai malviventi nell'area di servizio Saline ovest, nei pressi di Canosa, sono finite prima nel furgone bianco al centro del monitoraggio satellitare delle forze dell'ordine, poi nei magazzini di Mario Ventura, il ricettatore di Bisceglie (ai domiciliari per quest’inchiesta) al quale, evidentemente, erano giunte numerose richieste di acquisto di quel particolare prodotto ittico.
In altre parole, gira e rigira, anche i piaceri della tavola finiscono al centro di un'indagine giudiziaria, ma non solo quelli. Infatti, tra il materiale oggetto di furto del camion, figurano anche ingenti quantitativi di scarpe antinfortunistiche realizzate a Barletta, dalla Cofra, sui quali le intercettazioni telefoniche hanno manifestato agli inquirenti autentiche discussioni, se non litigi, intorno al prezzo da fissare quale controvalore della merce.
In tutti e due i casi, la figura dei due punti di riferimento del sodalizio, Lello Sgarra e Savino Abbasciano, emerge in maniera precisa dalle intercettazioni: erano loro, in particolare a svolgere le contrattazioni con gli acquirenti circa la merce asportata, mostrare i campioni e stabilirne il prezzo di vendita: «Io, se stabilisco una cifra - devi dare quella cifra. Io e Sabino - dice Sgarra ad un interlocutore - saremmo andati a trattare il prezzo. Quelli, quando hanno scaricato, sono entrati all'interno, hanno scaricato tutto e stavano aspettando me e Savino per fare il prezzo».

