Dissuasori mal funzionanti, catene staccate, inciviltà: risultato, anarchia. Basta trascorrere poche ore, nella zona della cattedrale, per rendersi conto che i problemi sono veramente molto gravi e, a questo punto, non tali da affrontarsi con soluzioni tampone.
Il più grande è rappresentato dai dissuasori retrattili che, troppo spesso, vanno in avaria. Soltanto all'inizio del 2015 si sono spesi 20.000 euro per la riparazione di tutti i sistemi non funzionanti, e si pensava che ciò avrebbe posto fine al problema: invece, dopo neanche un anno, ci si ritrova punto e a capo. Probabilmente l'umidità e, forse qualche incauta manovra, possono avere determinato i nuovi guasti, ma quel che è certo è che alcune colonnine sono erette, altre rilasciate, e tanto basta per favorire il passaggio di veicoli.
Piazza Duomo, all’ombra di palazzo Torres, è oltre modo intasata. La stessa piazza, nel tratto adiacente palazzo Lodispoto, è un’area parcheggio a tutti gli effetti. Vi è poi piazza Addazi: libera dalle auto è uno spettacolo, ma è davvero inguardabile se occupata da vetture. Ed è altrettanto sconcertante scorgere auto, non certo riconducibili all'attività istituzionale del Tribunale, transitare da piazza Re Manfredi fino a piazza sacra Regia Udienza senza neanche avere una meta, ma, semplicemente, perché trovano un passaggio libero e ritengono di andare ovunque, salvo poi essere costrette a tornare indietro.
In piazza sacra Regia Udienza c'è una catena tesa solo per metà: tanto basta perché le vetture continuino la loro marcia finendo ai confini di piazza Trieste, per poi trovare un'altra catena, interamente tesa e, dunque, tornare indietro ed andare a zonzo in cerca di un’uscita. In tutti i casi, siamo in presenza di infrazioni che ripetono quasi nell’indifferenza generale, ma sotto gli occhi di turisti disorientati, ignorando la segnaletica ed in assenza di qualsiasi controllo.
Lo stesso sta accadendo nuovamente in via San Giorgio, alle cui estremità, allo stesso identico modo, i dissuasori funzionano un po’ come le targhe alterne: oggi su alcuni e giù altri, poi si scambiano il favore: risultato, chiunque può passare da una parte all'altra della strada senza colpo ferire.
Il sindaco, Amedeo Bottaro, ha più volte fatto sapere che l'amministrazione comunale vuole dotare la città di varchi elettronici grazie ai finanziamenti del progetto “Smart city”. Ovviamente si comincerebbe dal porto, la cui pedonalizzazione non può più attendere soprattutto perché l'anarchia di venerdì, sabato e domenica notte è davvero intollerabile e concorre a quel pauroso abbassamento della qualità di vita alla base, anche, del degrado sociale che ha condotto un nostro concittadino a morire per mano di un gruppo di ragazzini violenti.
Tuttavia, le misure non possono limitarsi solo al porto, perché altrimenti vanificherebbero quanto di pregevole si è fatto negli anni passati per pedonalizzare la parte storica più importante della città, vale a dire proprio quella intorno alla cattedrale.









