L’ultimo indizio era giunto dalla sua partecipazione al “Corso di alta formazione su strategie e finanza locale”, organizzato dall'Università di Tor Vergata. Una trasferta che, a prescindere della necessità per qualsiasi professionista di aggiornarsi nel settore di competenza, era sembrata preludere ad una sua conferma al vertice dell'area finanziaria del Comune di Trani.
E, così, per il dirigente dell’Ufficio ragioneria, Grazia Marcucci, si profila il rinnovo dell'incarico a tempo determinato come capo della terza ripartizione del Comune di Trani, su nomina fiduciaria del sindaco, Amedeo Bottaro, all'esito del colloquio sostenuto, ultimo passaggio di una selezione che ha visto, progressivamente, scremarsi il numero dei candidati a tale incarico.
Inizialmente, gli ammessi alla selezione erano stati seguenti professionisti: Giuseppe Binetti, Bari, classe 1952; Giovanni Buquicchio, Bari, 1966; Rosaria De Tommaso, Ruvo di Puglia, 1963; Luciano Drago. Bisceglie, 1964; Domenico Guidotti, Matera, 1976; Giulia Lacasella, Acquaviva delle Fonti, 1976; Maria Enza Leone, Terlizzi 1974; Giuseppe Leuci, Corato 1973; Idro Carmine Maiorano, Foggia, 1972; Grazia Marcucci, San Giovanni Rotondo, 1975; Luigi Panunzio, Molfetta 1961.
La commissione preposta, formata dal segretario generale, Carlo Casalino, dai componenti Anna Carmela Picoco (proveniente dall'Arca Puglia) ed Angelo Pedone (Comune di Bisceglie), nonché da Giuseppe Cecca, segretario, ha successivamente indirizzato al colloquio cinque di loro: oltre la dottoressa Marcucci, i colleghi Buquicchio, De Tommaso, Leuci e Panunzio.
La scelta in direzione di Grazia Marcucci sembra premiare colei che ha seguito da vicino, prima con il commissario Iaculli, poi con il sindaco Bottaro, tutte le delicate fasi che hanno portato il Comune di Trani, forse, ad uscire dal vicolo cieco in cui si era cacciato con la pronuncia della Corte dei Conti del 19 febbraio 2015.
Va da sé che la stessa professionista ha diretto il settore Ragioneria anche nel corso del governo Riserbato, e per molti questo rappresenterebbe una palese contraddizione in termini: rinnovare l'incarico a colei che avrebbe, in teoria, determinato o avallato i gravissimi problemi che Comune di Trani sta faticosamente risolvendo. Ma è anche vero che le censure della Corte dei conti partivano dal rendiconto 2011 e, pertanto, un'epoca antecedente all’insediamento della stessa professionista.
E non sarebbe da escludere che la possibile conferma di Grazia Marcucci al vertice dell'Area finanziaria del Comune di Trani sia anche il segno ufficioso di una pronuncia favorevole, ancora attesa, della Corte dei conti, a distanza di un mese e mezzo dalla consegna degli ultimi documenti da parte del Comune e di un incontro informale cui parteciparono il sindaco Bottaro, l'assessore al ramo, Angelo De Biase, ed il dirigente stesso.
Non da ultimo, è da notare come l’amministrazione stia cercando di bruciare i tempi per l’approvazione del prossimo bilancio di previsione: la giunta ha già approvato il Piano delle opere pubbliche ed il sindaco ha dichiarato di volere portare la manovra in consiglio già entro la primavera 2016. Il dirigente, quindi, si sarebbe già portata avanti il lavoro.

