Illuminanti, inquietanti e sconvolgenti le verità emerse dalla conferenza tenutasi nell'auditorium di San Luigi ed organizzata dal Comitato Bene Comune sul tema dal tema “Energie, rifiuti, buone pratiche. Territori a confronto”.
Illuminanti, perché il sindaco di Melpignano Ivan Stomeo ha entusiasmato i presenti snocciolando con convinzione e saggezza le numerose esperienze di buone pratiche attuate nel comune da lui amministrato, brillante esempio di uno degli ottanta comuni che si fregiano di appartenere alla rete dei comuni virtuosi. Melpignano, avendo anche aderito alla rete rifiuti zero, ha superato il settanta per cento di raccolta differenziata attuando la pratica del porta-a-porta. Ha, inoltre, costituito una cooperativa comunale di giovani mamme disoccupate che gestiscono la locale mensa scolastica; ha costituito una cooperativa di comunità per la gestione della casa dell'acqua e per l'installazione di piccoli impianti fotovoltaici sui tetti delle abitazioni dei cittadini residenti. Illuminante, anche perché tutti i processi decisionali e di pianificazione del comune di Melpignano a partire proprio dall'approvazione del Piano Urbanistico Generale, hanno seguito un percorso di trasparenza dell'Amministrazione e di partecipazione dei cittadini.
Inquietanti, perché lo stesso sindaco ha mostrato le incongruenze delle contraddittorie politiche regionali sui rifiuti che sinora hanno incentivato con la penalizzazione della ecotassa solo i comuni capaci di incrementare la raccolta differenziata di uno step pari al 5% ignorando del tutto con le politiche di premialità le amministrazioni ed i cittadini dei comuni realmente virtuosi come Melpignano che superano il 70% mantenendolo per molti anni costante nel tempo.
Inquietanti anche per le tristi verità emerse dalla relazione del dott. Agostino Di Ciaula, membro dell'associazione ISDE, medici per l'ambiente e ricercatore epidemiologo, che ha illustrato come proprio nel comune di Trani si registrano i più bassi tassi di raccolta differenziata (20%) della provincia BAT, testimoniando tristemente, come per Trani più che di comune virtuoso sia più appropriato la definizione di comune maldestro.
Sconvolgente, perché secondo l'ultimo studio epidemiologico del dott. Di Ciaula pubblicato su 'International Journal of Environmental Health Research' emerge che sugli oltre 716.000 pugliesi che vivono entro 3Km da una discarica si registra un numero doppio di casi di cancro gastrico rispetto al resto della regione, con un rischio di morte per questa patologia significativamente più alto nei residenti di sesso maschile. Inutile sottolineare che tale studio scientifico non può che condurre i nostri tristi pensieri proprio alla comunità tranese che beneficia della fortuna di risiedere nelle vicinanze della gigantesca discarica AMIU.
Sconvolgente, anche per l'assenza degli amministratori locali che attraverso un intervento avrebbero potuto fornire le essenziali ma carenti notizie in merito alla discarica dell'A.M.I.U.; alle misteriose analisi ambientali condotte sulla falda (i dati pubblicati sono fermi al mese di Agosto); all'eventuale esecuzione del piano di caratterizzazione ed alla messa in sicurezza d'emergenza e/o operativa; alle scelte politiche dell'amministrazione che sembrerebbero condurre verso la (s)vendita dell'impianto ad ignoti e fortunati beneficianti.
Insomma, sembrerebbe che la tanto sbandierata 'trasparenza', invocata solo pochi mesi fa da parte dei neoeletti amministratori della città, oltre ad essersi rapidamente opacizzata sia vittima di una patologica sindrome di timidezza che la induce a giocare a nascondino.
Francesco Bartucci - Maria Teresa De Vito - Comitato Bene Comune - Trani
