Anticipiamo i contenuti salienti della proposta di delibera sulla pubblica sicurezza in città, nata sull’onda emotiva dell’omicidio di Biagio Zanni, avvenuto lo scorso 20 settembre, da discutersi ed approvarsi nel consiglio comunale di questa sera, lunedì 16 novembre.
Il primo proponente è Aldo Procacci (Trani a capo), integrazioni di Leo Amoruso (Partito democratico) e dei consiglieri di minoranza Tonino Florio (dell'omonima lista) e Raimondo Lima (Fratelli d'Italia).
La premessa del provvedimento, richiesto da ventidue consiglieri comunali, è che «il diritto alla sicurezza e qualità della vita cittadina è una priorità che richiede il costante ed effettivo impegno dell’amministrazione, nell’ambito delle politiche di intervento per le problematiche sociali, culturali e del decoro urbano».
Qualora non emendata, la proposta di delibera impegna sindaco e giunta «ad adottare provvedimenti per consentire alla Polizia municipale di svolgere il proprio ruolo con una più incisiva presenza nel territorio, con presidi nelle zone della città più “esposte” ed un monitoraggio costante, in collaborazione con le altre forze dell’ordine, di tutto il territorio cittadino».
Perché questo avvenga, però, diventa necessaria «la revisione della dotazione organica e funzioni attribuite ai vari comparti dell’amministrazione comunale, tenendo conto degli effettivi carichi di lavoro, riducendo in maniera consistente, e nel rispetto della normativa applicabile, le attribuzioni di natura amministrativa della Polizia municipale per affidarle ad altri settori dell’Ente e consentire in tal modo la migliore utilizzazione del personale».
In tale prospettiva, i proponenti chiedono «di individuare specifici capitoli da inserire nel bilancio di previsione 2016, anche per ciò che riguarda le dinamiche del personale, nel rispetto di quanto previsto dal Codice della strada e disposizioni applicabili».
Un’altra richiesta verte sulla necessità di «attivarsi con immediatezza per individuare fondi regionali e comunali disponibili, da impiegarsi per il potenziamento del sistema di videosorveglianza delle zone più sensibili della città, con il completamento delle dotazioni per le vie di ingresso e la dislocazione di telecamere mobili». Ed ancora, «il coinvolgimento dei gestori dei locali per un progetto che ne preveda un ruolo attivo, per gli spazi di loro competenza, a fronte di sgravi e facilitazioni fiscali».
La proposta di delibera ipotizza anche «un piano di coordinamento di tutte le forze dell’ordine, con l’obiettivo di una maggiore presenza sul territorio cittadino e, in particolare, sulle zone più critiche, con l’attività di poliziotti e carabinieri di quartiere che operino di concerto con la Polizia municipale, utilizzando per esigenze specifiche anche le organizzazioni presenti nel territorio e prevedendo un nucleo di coordinamento operativo».
Non manca la richiesta sia di «attivare progetti nelle scuole primarie e secondarie, che formino i giovani al rispetto di regole civiche e legalità», sia «di fare aderire il Comune di Trani al progetto del Ministero della difesa denominato "Operazione strade sicure", per l’impiego di personale militare, appartenente alle Forze armate, per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità, nonché servizi di vigilanza in perlustrazione e pattuglia congiuntamente alle forze di polizia». Infine, un invito «ad affrontare la problematica vagabondaggio ed accattonaggio nelle zone d’interesse della città, nonché le problematiche dei minori».

