La seduta di consiglio comunale in corso è stata aperta da un minuto di raccoglimento per le vittime degli attentati di Parigi. Sul balcone di palazzo Palmieri resta esposta la bandiera francese a mezz'asta.
Aldo Procacci, capogruppo di Trani a capo, ha aperto la seduta consiliare in corso ponendo in risalto «l'attesa, che si prolunga giorno dopo giorno, per l'aggiornamento del consiglio comunale sulle aziende partecipate, avvolto da un muro di gomma». E poi, critiche precise per quanto riguarda gli affidamenti in darsena e presunti rischi per l'attacco, definito “provvisorio”, dell'imbarcazione Antonisa. Ancora censure sulla non pubblicazione della gara per Palazzo Beltrani e mancata rimozione della cisterna in eternit presso la scuola elementare Papa Giovanni XXIII.
Raimondo Lima, capogruppo di Fratelli d'Italia, ha chiesto lumi in merito allo stato della discarica comunale, «della quale ormai non sappiamo più nulla, soprattutto con riferimento all'eventuale inquinamento della falda. Ho fatto anche delle proposte – ha ricordato Lima -, ma pure su questa questione è calato il silenzio, come pure sul piano delle coste, perché di questi argomenti non si può soltanto parlare d'estate». Infine la “provocazione” sul catering a Palazzo Beltrani: «È davvero opportuno realizzare rinfreschi e banchetti all'interno del Palazzo delle Arti?». Infine la short list di esperti per procacciare finanziamenti comunitari: Lima chiede di conoscere quali siano stati i criteri di idoneità e non idoneità applicati nei confronti di alcuni professionisti.
Mariagrazia Cinquepalmi, del movimento Trani a capo, si è soffermata sulle numerose criticità dell’Amiu: «Attendiamo di conoscere lo stato della discarica, la situazione del bilancio e la revoca del premio di produzione all'amministratore unico uscente, nonché l'esito delle azioni di responsabilità nei confronti degli altri ex amministratori». Trani a capo chiede «la verifica delle condizioni utili per la ricapitalizzazione dell'azienda» e con riferimento, invece, al contratto di quartiere, «di perseguire i costruttori che non abbiano ottemperato agli obblighi di versare gli oneri dovuti, per un buco di 8 milioni di cui non può farsi carico la città».
Raffaella Merra, della lista Florio, ha sollevato dubbi in merito all'aggiudicazione della gara per il canile di mantenimento, cui ha partecipato un solo soggetto che, a suo avviso, non avrebbe avuto i titoli per presentarsi al bando, «perché sprovvisto di iscrizione alla camera di commercio – dice Merra -, che invece sarebbe richiesta in maniera espressa dal bando». Del caso, il consigliere sarebbe pronta a segnalare i contenuti presso altro organo.
Antonio Florio si è soffermato sulla questione ospedale, invitando il sindaco «a prendere con le pinze le dichiarazioni rilasciate dal direttore generale, Ottavio Narracci, perché, mentre ci porta in giro per l'ospedale rassicurandoci sul suo futuro, inaugura a Bisceglie le nuove sale operatorie e presto ci toglierà anche il reparto di rianimazione».
Sulla stessa falsariga Pasquale De Toma, capogruppo di Forza Italia, che ha lamentato sia «il tentativo di trasferimento di materiale delle sale operatorie di Trani verso quelle di Bisceglie, bloccato in tempo dal sottoscritto ed altri consiglieri», sia «la chiusura pomeridiana del laboratorio di analisi, ulteriore motivo di depauperamento del nostro ospedale: infatti, che senso avrebbe chiudere un laboratorio analisi il pomeriggio mentre, nel frattempo, si promette un pronto soccorso di eccellenza? Le due cose sarebbero incompatibili». E sempre De Toma ha ipotizzato un ricorso alla Corte dei conti, «perché il pronto soccorso finanziato con 3.000.000 di euro, ma potrebbe all'ultimo momento saltare».
Beppe Corrado, di Area popolare ha tenuto a puntualizzare il suo ruolo all'interno della Provincia di Barletta-Andria-Trani, a seguito delle critiche di alcuni consiglieri di maggioranza: «Da quando sono in quel consesso - ha ricordato Corrado -, a Trani sono arrivati l'Istituto alberghiero, i lavori sulla Trani-Andria ed un milione di euro per una nuova ala Liceo scientifico. E non mi sembra corretto che il sindaco non approvi il bilancio della Provincia lamentandosi dei pochi soldi per le scuole: Andria e Barletta hanno il triplo delle scuole superiori rispetto alla nostra città». Corrado ha poi chiesto «che tutti i piani urbanistici esecutivi tornino a passare da consiglio comunale senza fermarsi alla sola approvazione in giunta».

