Domenico Briguglio, capogruppo di realtà Italia, ha replicato sia a Lima, chiedendogli «come mai possa parlare in questi modi, lui che è stato parte integrante dell'ultima maggioranza», sia a Procacci, «perché ci chiedete di fare miracoli in quindici giorni dopo che quella cisterna è stata in quella scuola per ben dieci anni». E poi, critiche alla vicina città di Bisceglie, presunta rea di avere scippato quasi tutto l'ospedale di Trani, «non ultimo il reparto di rianimazione che, a breve, chiuderebbe da noi per essere attivato in quel nosocomio».
Il consigliere del Partito Democratico, Nicola Ventura, ha replicato sulle censure mosse con riferimento all’affidamento diretto di lavori presso la darsena comunale: «Premesso che questa è stata una pratica tipica delle amministrazioni uscenti per almeno dieci anni - ha ricordato Ventura -, in questo caso, sempre trattandosi di importi sotto soglia, il dirigente ha fatto puntuali indagini di mercato ed applicato il principio della rotazione. Sarebbe stato utile verificare queste cose prima di soffermarsi soltanto sull'ultimo passaggio relativo ai lavori per l'attracco di Antonisa che, tra l'altro, aveva chiesto di approdare nel nostro porto con urgenza, e con altrettanta urgenza ci si è adoperati. Quanto agli oneri per il contratto di quartiere, Ventura ha invitato l'opposizione «ad evitare di fare demagogia: le cifre non sono quelle sbandierate, e le azioni di recupero si stanno effettuando secondo quello che prescrive la legge, senza concedere favori ad alcuno».
In difesa dell'operato dell'amministrazione si è schierato il capogruppo della Lista Emiliano, Diego Di Tondo, ricordando «come nel giro di pochissimo tempo si siano recuperati due finanziamenti di quasi un milione ciascuno. Prima, in questa città, i finanziamenti si perdevano. Ed un altro mezzo milione lo abbiamo risparmiato durante le manifestazioni estive. Non siamo l'amministrazione che vuole apparire sui giornali, stiamo cercando semplicemente di fare tutto quello che si può con le poche risorse a disposizione, ma trovandone comunque tutte quelle possibili. E la pubblicazione delle prime gare ci dà ulteriore conforto in merito».
Altra difesa dell'amministrazione Bottaro è giunta da Leo Amoruso, del Partito democratico: «È pericoloso utilizzare i social network per fare propaganda politica e disinformazione. Chi si fa fotografare con un cartello dei costi sostenuti per i lavori ai bagni pubblici dovrebbe anche avere il buon senso e l'onestà intellettuale di ricordare quanto si spendeva prima e con quali criteri si affidavano i servizi altrimenti, altrimenti si fa una comunicazione sbagliata che alimenta il clima di disaffezione alla politica».
Tuttavia, sempre all'interno della stessa coalizione di governo il consigliere della Lista Emiliano, Anna Maria Barresi (con bandierina francese appuntata sulla giacca), ha chiesto «quale sia stato il criterio utilizzato per dichiarare non idonei alcuni comprovati professionisti della città di Trani, con riferimento alla short list per esperti in finanziamenti europei». Inoltre, ha richiesto risposte «in merito alla mancata applicazione del regolamento sugli impianti pubblicitari». Infine, ragguagli sulla mancata fatturazione di bollette Amet che sono costate un’ingente perdita finanziaria per l'azienda e la città».



