La discussione intorno alla questione sicurezza si è aperta con l'allarme lanciato da Annamaria Barresi, della Lista Emiliano, per il licenziamento di due agenti Polizia locale dopo che hanno perso l’appello relativo alla loro causa di lavoro.
Aldo Procacci, di Trani a capo, ha posto anche in risolto «il dramma delle guardie giurate della Vigilanza notturna, da molti mesi senza stipendio: il loro possibile licenziamento potrebbe ulteriormente indebolire le difese del territorio. Peraltro – ha spiegato – vi è anche una richiesta, da parte del nostro movimento, di una figura, da concordarsi con il prefetto, presente 24 ore su 24 per il monitoraggio del sistema delle telecamere di sorveglianz».
Domenico Briguglio (Realtà Italia) ha invocato l'immediata assunzione di tutti gli agenti precari bloccati da oltre due anni, in attesa di un risarcimento o conciliazione: «Solo così avremmo un reale controllo della città».
Per Pasquale De Toma (Fi), «sarebbe percorribile un contributo economico o sgravi fiscali in favore delle attività commerciali che realizzino impianti di videosorveglianza utili ad ampliare la rete ed aiutare le forze dell'ordine. Siamo una città turistica e dobbiamo prevenire, prima ancora che reprimere».
Beppe Corrado, di Area popolare, ha ricordato che «questo consiglio comunale nasce sull'onda emotiva dell'omicidio di Biagio Zanni, ma, in realtà forse il vero problema che abbiamo è quello della presenza di rom ovunque, a cominciare dai bambini utilizzati per la questua. È un problema serio che riguarda tutti quanti noi: o diamo loro un'area attrezzata, oppure non possono continuare ad agire impunemente in questa maniera. Inoltre, dobbiamo dare un segnale importante eliminando le situazioni di abusivismo e degrado del porto, senza le quali avremmo una migliore qualità della vita».
Sul problema rom Leo Amoruso, del Partito democratico, s’è trovato in piena sintonia con Corrado: «Quello che succede in piazza è veramente molto grave. Ci sono situazioni di degrado estremo e persino bambine viste in strani atteggiamenti con gente adulta. Amoruso, fra le altre misure, ha chiesto lo svuotamento delle vasche ornamentali, «ormai utilizzate soprattutto per lavarsi da parte di questi cittadini».
Per Raimondo Lima, capogruppo di Fratelli d'Italia, «la questione sicurezza va affrontata con risolutezza e determinazione, facendo in modo che il prefetto doti la città di un'integrazione di forze dell'ordine che non significhi militarizzare Trani, ma renderla più sicura. Per questo, inserirla nel progetto Strade sicure può essere la risposta migliore, anche tenendo conto del fatto che percepiamo un'assenza dello Stato sul nostro territorio a causa della carenza di organici non solo della polizia locale, ma anche delle altre forze dell'ordine. Peraltro, non è che siamo stati soltanto colpiti dall'accoltellamento di Biaggio Zianni, perché nell'ultimo anno a Trani sono morte tre persone e, da troppo tempo, nel centro storico si spacciano sostanze stupefacenti, un segnale di allarme che non possiamo ignorare».
Francesco Laurora, dei Verdi, è convinto del fatto che «la questione dei Rom non è la priorità, anzi si tratta di una popolazione che si muove attraverso il territorio della Comunità europea con pieno diritto, non va perseguita e sarebbe pericoloso chiudere le fontane: anzi, meno male che le abbiamo. Piuttosto, bisogna implementare l'organico della Polizia locale, e quegli agenti vanno assolutamente stabilizzati o bisogna trovare il modo per farli tornare a lavorare, sebbene sia sempre troppo poco rispetto alle esigenze che abbiamo».
Antonio Florio ha ammonito sul fatto che «i provvedimenti sulla sicurezza non devono nascere sull'onda emotiva di una tragedia, perché devono essere assolutamente astratti. Plaudo, pertanto, alla proposta del presidente Nenna e diffido dalla militarizzazione del territorio a cominciare dalla proposta di schierare i soldati dell'esercito in città: fenomeni come quelli della questua minorile vanno affrontati con i servizi sociali. Piuttosto, è importante risolvere il problema dei vigili urbani licenziati: tutti quanti, spogliamoci della veste politica e, con il cuore in mano, cerchiamo di risolvere il problema di questi ragazzi, molti dei quali si sono sposati, hanno contratto mutui e sono in grave difficoltà».
Fortemente contrario alle misure restrittive sui rom si è detto Carlo Avantario: «Non se ne parla nemmeno, anzi dobbiamo porci nella condizione di dare loro un tetto, non certo reprimere alcunché».
Sulla stessa falsariga Carlo Laurora: «Ridurre la questione della sicurezza ai rom è veramente ingeneroso: piuttosto sono convinto anch'io che l'analisi della prima commissione sia quella più corretta».
Secondo Michele Lops, capogruppo di Più Trani, «la prima causa della delinquenza è da attribuirsi all'alcolismo, poi lo spaccio e consumo di sostanze stupefacenti in aree pubbliche e, non ultimo, l'abusivismo commerciale. Le nostre proposte sono l'aumento dell'organico della polizia locale, la disponibilità di maggiori spazi di aggregazione, l'implementazione della videosorveglianza».


