«Sulla discarica, a breve, avrete un chiarimento ufficiale. Ci stiamo lavorando e non è semplice, perché stiamo presentando un progetto complesso, ma ormai imminente, e l’intervento, credetemi, è veramente enorme e prevede anche importi notevoli».
Così il sindaco, Amedoe Bottaro, rispondendo in consiglio comunale ad una serie di richieste di chiarimenti sullo stato dell’arte del sito di contrada Puro vecchio. Indirettamente, quindi, il primo cittadino fornisce chiarimenti anche in merito a quanto riportato in altro pezzo, a distanza di due anni dall’ultimo sopralluogo pubblico effettuato in discarica, guidato dal deputato penta stellato Giuseppe D’Ambrosio.
Ebbene, il progetto cui il sindaco fa riferimento è «non semplicemente la chiusura definitiva del primo e secondo lotto, già pianificata da tempo, ma anche la messa in sicurezza permanente, con un’ipotesi non semplice, perché si tratta di andare ad otturare un buco che si trova a diversi metri di profondità rispetto alla discarica. Quindi – prosegue Bottaro -, è una progettazione di una certa complessità che verrà presentata a brevissimo e di cui stiamo discutendo gli ultimi passaggi soprattutto con la Regione Puglia, per quella che deve essere la procedura esatta da portare avanti ed gli eventuali finanziamenti».
Le dichiarazioni fanno riferimento, peraltro, ad una nuova soluzione progettuale, slegata dall’indagine svolta a suo tempo, da consulenti esterni, all’indomani della chiusura della discarica. Dallo studio, si era individuato il luogo del cosiddetto “incidente”, vale a dire la porzione di parete oggetto di perdita di percolato all'origine della sospensione dell’attività della discarica. Dalle prime elaborazioni dell'indagine geofisica condotta, emergeva l’individuazione di un’anomalia correlabile alla presenza di percolato in seno ad una parete della discarica posta a circa 18 metri dal piano campagna ed a 7 dall'attuale piano di abbancamento in discarica.
L’incidente è avvenuto nel terzo lotto, quello in cui conferivano i comuni del bacino di Trani, vale a dire quelli del nord barese. Il luogo della rottura si trova nei pressi del pozzo P6V, quello dal principio individuato come riferimento del problema, nonché di un altro pozzo posto a valle, il P7V, a circa trecento metri dal quello sotto esame.

