Palazzo di città potrebbe essere interessato da campi magnetici superiori alla norma. Il dirigente della prima ripartizione, Caterina Navach, ha chiesto espressamente la misurazione dell'armadio di rete ubicato nella stanza al piano terra del palazzo di città, che si affaccia sull’atrio principale.
Lo stesso responsabile della sicurezza pubblica, geometra Cipriani, aveva rappresentato la necessità di procedere alla rilevazione dei campi magnetici all'interno degli ambienti di Palazzo di Città, per prevenire qualsiasi problema e proteggere i dipendenti sul luogo di lavoro, individuando eventuali fattori di rischio e conseguenti misure di sicurezza anche in favore della collettività.
Non avendo il Comune di Trani dipendenti in grado di effettuare misurazioni di campi elettromagnetici, il dirigente dell'Area lavori pubblici dell’Ufficio tecnico, Giovanni Didonna, ha chiesto ed ottenuto un preventivo dalla ditta Eliapos, di Bari, che effettuerà le rilevazioni nella casa comunale al costo di 1.000 euro, oltre Iva.
A quanto si è appreso, il manufatto alla base dei controlli è ad un ampio locale che, temporaneamente, aveva ospitato l'Ufficio protocollo durante la gestione del commissario straordinario, Maria Rita Iaculli: i dipendenti lamentarono la presunta incompatibilità della loro attività, all'interno di quella stanza, accanto ad una possibile fonte di onde magnetiche.
Da qui la necessità di effettuare le misurazioni, per tranquillizzare tutti e pensare ad un nuovo utilizzo di quegli ambienti, per il momento non impiegati in alcun modo.
Nel frattempo, si è appreso anche che la stazione radio base all'interno del cortile comunale, denominata «Palazzo di città», è perfettamente a norma: paradossalmente, un'antenna telefonica di grandissime dimensioni risulta sicura ed un «armadio di rete» potrebbe arrecare nocumento.

