Villa Guastamacchia di Trani chiusa da quasi un anno a causa dei lavori di ristrutturazione. Per questo motivo ieri i presidenti del Comitato di quartiere stadio “Alberolongo” Attilio Carbonara e del comitato interno di villa Guastamacchia Michele Bufi hanno organizzato un piccolo sit-in di protesta di fronte alla villa. «Dopo un anno dalla chiusura per i lavori di ristrutturazione, gli anziani hanno il desiderio di sapere se villa Guastamacchia verrà utilizzata per loro o se ne farà altro. Non ci si riesce ad interfacciare serenamente con l’attuale amministrazione così come era avvenuto con le precedenti. Ad oggi sappiamo soltanto che a dicembre i lavori termineranno ma non sappiamo se la villa verrà riaperta o meno» - ha detto Carbonara.
«Ci sono anziani che qui venivano a trascorrere il tempo e adesso dove vanno? I comuni limitrofi ci tengono ai propri anziani, io sto vedendo invece che il comune di Trani ci ha abbandonato. Noi non abbiamo un posto nel quale andare, per questo spero che entro la fine dell’anno ci riconsegnino villa Guastamacchia», ha detto Bufi, secondo il quale «si corre il rischio addirittura che la villa possa non essere adibita più a circolo ricreativo per gli anziani». Ma si tratterebbe di voci di corridoio.
Presenti i due consiglieri comunali della lista Florio Raffaella Merra e Nicola Lapi. Merra ha detto: «In questo momento siamo vicino agli anziani che sicuramente hanno ragione. Ci vorrebbe un centro sociale per loro. Gli anziani sono una risorsa e non un problema, bisognerebbe in primis tutelarli e soprattutto garantire di nuovo e finalmente villa Gustamacchia, che difendono perché questa è la loro casa, il loro focolaio, il luogo in cui si incontrano. Già domani (stamattina, ndr) ci incontreremo con il sindaco chiedendo che gli anziani dopo i lavori di ristrutturazione tornino nella loro casa».
Abbiamo chiesto ad alcuni anziani accorsi alla manifestazione cosa pensassero della chiusura della struttura, che per loro era una seconda casa nella quale incontrarsi, e ci hanno confermato che, in assenza di alternative, effettivamente è difficile rimanervi senza.
Federica G. Porcelli




