«La raccolta differenziata, così come si è praticata finora, è stata un fallimento assoluto». Non usa mezzi termini il sindaco, Amedeo Bottaro, giudicando il servizio offerto, ad una parte della città, a distanza di due anni dalla sua istituzione. Correva il 18 novembre 2013 quando, in un quadrilatero di territorio urbano compreso fra via Aldo Moro, via Cavour, lungomare Chiarelli e via Tasselgardo venivano rimossi i cassonetti del tal quale ed installati bidoncini condominiali per il conferimento dei rifiuti separati a monte, secondo un calendario prefissato dall’Amiu, di concerto con l'amministrazione comunale. Quella tipologia di raccolta si sarebbe estesa ad un'altra microarea adiacente a quella di partenza, innalzando a circa cinquemila gli utenti del servizio.
In realtà, i veri problemi che si sono riscontrati sono di doppia natura. In primo luogo, le percentuali di raccolta differenziata non sono mai salite da allora e, soprattutto, la stessa non si è mai estesa alle restanti parti della città. Per il primo cittadino in carica, «si tratta di un servizio pensato male e portato avanti peggio – sentenzia Bottaro -. È per questo che abbiamo scelto di affidare al Conai, e poi di fare realizzare all’Amiu, un progetto completamente nuovo che non tenga conto di quello che è stato fatto finora. Anche noi andremo certamente per gradi, ma, a differenza del servizio precedente, non sarà sperimentale. Forse il limite è stato proprio quello e, probabilmente, i cittadini hanno fatto fatica a comprendere davvero come il servizio sarebbe dovuto funzionare».
Non è un caso che nei bidoncini si trovi troppo spesso il tal quale. La separazione dei rifiuti non avviene quasi mai, così nel cassonetto dell'umido si trovano carta e cartone, in quello dell'indifferenziato si trova l'umido, nei pochi cestini portarifiuti agli angoli delle strade qualcuno conferisce sacchetti interi di immondizia non separata: in altre parole, sui veicoli preposti al trasporto della differenziata prelevata dai bidoncini si carica un po’ di tutto, e quel tutto passa insieme con il tal quale della restante parte della città, dove la differenziata non c’è, aumentando il volume dei rifiuti da conferire prima a Foggia, e poi a Massafra, quindi incrementando le spese anziché ridurle.
Gli operatori ecologici di Amiu sono tenuti ad applicare un bollino adesivo sui rifiuti conferiti fuori orario e nei giorni sbagliati, ma non hanno poteri sanzionatori. Quelli sono della Polizia locale, ma i controlli non si fanno perché i vigili sono troppo pochi. Le sanzioni, qindi, quasi mai si sono effettuate spesso si finisce con raccogliere nel giorno giusto il sacchetto conferito erroneamente il giorno prima.
In ogni caso, nelle prossime ore il Conai consegnerà all'amministrazione comunale il nuovo progetto definitivo per la raccolta differenziata in città: «Saranno mesi intensi, forse quelli decisivi - dice il sindaco -. È qui che bisognerà spiegare, fare comprendere, recepire le critiche costruttive e dare corpo ad un nuovo servizio che, per il momento, è solo sulla carta. Quando partirà sarà già finanziato dal nuovo Programma economico finanziario 2016, che ci apprestiamo a concordare con l'azienda, ma anche da fondi regionali e dallo stesso Conai, secondo il protocollo d'intesa con loro filmato che prevede il loro cofinanziamento, al 50 per cento, solo in caso di partenza effettiva del servizio».



