Nelle prossime ore la consegna del piano strutturale, poi la condivisione con la città, quindi l'approvazione in consiglio comunale a gennaio e, da quel momento in poi, la comunicazione agli utenti e la progressiva estensione della raccolta differenziata a tutta la città in un periodo compreso tra sei mesi ed un anno. Obiettivo finale, non soltanto rimuovere i cassonetti dall’intero territorio comunale, ma anche, e soprattutto, giungere ad una percentuale di raccolta differenziata del 65 per cento.
Questi i capisaldi al centro del protocollo d'intesa tra Comune di Trani e Conai, progettista della nuova raccolta differenziata. All’Amiu, invece, spetterà il compito di eseguire, concretamente, il servizio sul territorio secondo le linee che ci si sarà dati. Conai finanzierà, nella misura del 50 per cento, la campagna di comunicazione e sensibilizzazione dei cittadini nella fase attuativa del programma di sviluppo delle raccolte differenziate.
L’accordo fra Conai e Comune di Trani rappresenta un passaggio, già fissato con precedenti atti amministrativi, verso l’ottimizzazione della raccolta dei rifiuti nell’Ambito di raccolta ottimale che comprende, anche, i comuni costieri di Barletta e Bisceglie. I tre enti formeranno un organismo associato con l’obiettivo di incrementare le percentuali di raccolta differenziata sul territorio. Trani, che è indietro rispetto a Barletta, la cui percentuale s’è già attestata oltre il 70 per cento, deve recuperare il terreno perduto.

