Le accuse mosse da Raimondo Lima sono di qualche giorno fa. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia ha scritto: «L’amministrazione Bottaro vuole trasformare il Palazzo delle arti in una rosticceria» citando il nostro articolo nel quale si spiega che, secondo il nuovo progetto del palazzo delle arti, concordato a seguito di un finanziamento di quasi un milione di euro «a palazzo Beltrani si potranno anche realizzare buffet con servizio catering, concordandone il prezzo con i gestori».
«Già immagino una futura insegna luminosa “Beltrani Resort”. Trani si sta specializzando nel trasformismo delle destinazioni d’uso» ha concluso il consigliere comunale di minoranza, che ha ironizzato anche con una fotografia nella quale fa bella mostra di sé un manichino travestito da cameriere con in mano un menu fuori dal palazzo.
Abbiamo parlato di questo anche nella nostra consueta trasmissione radiofonica domenicale, con due esponenti della quinta commissione, Pasquale De Toma e Francesca Zitoli (anche presidente della stessa). La consigliera della Lista Emiliano ha detto: «Io credo che queste iniziative non siano né totalmente da bandire né bisogna abusarne. Bisogna far vivere un contenitore culturale senza svalorizzarlo. Anche in Campania hanno creato una manifestazione che consiste nell’abbinare una produzione di un dolce tipico natalizio ad un palazzo di Napoli, questo perché ci sono moltissime persone che in un luogo storico non entrerebbero mai, allora possono essere attirate attraverso il prodotto tipico natalizio, portando anche chi li prepara personalmente in quei luoghi. Sono maniere altre per attirare i non visitatori nei luoghi della cultura. Ma ci vuole una regia estremamente accurata per non cadere nella banalizzazione del contenitore culturale». Anche De Toma ha espresso lo stesso pensiero: «Io penso che il pubblico debba mettere a frutto le proprietà che ha, ma palazzo Beltrani non deve diventare un ristorante. Ci vuole il giusto metro».
Nell’altro Appuntamento con Trani, ospiti Giuseppe Corrado (Area popolare) e Tommaso Laurora (Pd), Corrado ha detto: «Questa è stata un’altra opera lungimirante avviata dall’amministrazione Tarantini, che aveva individuato quel luogo come palazzo della cultura. Voglio ringraziare l’Ats che a costo zero sta consentendo l’apertura e i servizi di palazzo Beltrani e lo sta facendo, da quello che mi dicono, anche egregiamente con l’utilizzo di personale preparato e competente. Io nella scorsa amministrazione avevo chiesto di coinvolgere le associazioni culturali e della città per la gestione del nostro patrimonio culturale». In merito al catering, Corrado crede che «la determina sia ambigua. Fino a quando rimaniamo nell’ambito di un buffet o di un coffee break in un convegno, va bene, ma invece questo regolamento fa pensare ad altro». Laurora è stato dello stesso avviso: «Condivido che quella delibera vada meglio esplicitata perché così si da adito a facili interpretazioni. Io vedo un netto rilancio di palazzo Beltrani. Ho fatto cinque anni di opposizione nell’amministrazione Tarantini ma sono stato contento di quel finanziamento».
Il primo cittadino, Amedeo Bottaro, in consiglio comunale ha ribadito: «Non vi è nulla di scandaloso, anzi s’è fatto bene a valorizzare la città quando ci sono stati dei servizi offerti dall’Istituto alberghiero, e questo la dice lunga».
Federica G. Porcelli






