«Qualità della vita, rispetto della natura, tanta bellezza e serenità. Qui non si corre e ci si gode la vacanza attimo per attimo». Così Skyscanner, motore di ricerca specializzato per i voli delle compagnie aeree low cost, qualifica Trani tra le dieci perle italiane che aderiscono a “Citta slow”, la rete di comuni che si impegnano a migliorare la qualità della vita sia degli abitanti, sia dei turisti.
Città slow è stata fondata a Orvieto nel 1999 e, attraverso iniziative varie, promuove una filosofia di vita che intende riscoprire ritmi più lenti, più attenti alla natura e all'ambiente e legati inscindibilmente all'esaltazione delle tradizioni culturali e gastronomiche del territorio, anche attraverso la rete di Slow food.
Ebbene, Trani rientra fra le magnifiche dieci di Skyscanner, che la definisce «un posto magico, con il castello affacciato sul mare, le chiese antiche, i palazzi nobiliari, il quartiere ebraico ed un litorale bellissimo, che alterna ciottoli a sabbia. Una città d'arte a pieno titolo: concedetevi una passeggiata durante il tardo pomeriggio per vedere la bellissima cattedrale romanica in pietra che, al tramonto, si tinge di rosa. Poi degustate uno degli ottimi vini pugliesi per un aperitivo sul mare».
Le altre nove “città slow” d’elite sono Orvieto, Amalfi, Positano, Termoli, Chiavenna, Sperlonga, Anghiari, Cisternino e Todi.
Sarebbe il caso, per onorare al meglio questo riconoscimento, di evitare che, proprio sotto il cartello più importante che ricorda l’adesione di Trani alla rete Città slow, collocato in piazza Teatro, si accumuli ogni sera un’impressionante e poco coerente quantità di rifiuti in una piazza che tutto pare, tranne che slow.


