Alla partenza della Marcia della pace, la piccola Sofia ha chiesto al sindaco che venga riattivato il consiglio comunale dei bambini, poi è stata letta una lettera di Madre Teresa di Calcutta, davanti a duemila bambini e, per l’amministrazione, il sindaco, Amedeo Bottaro, e gli assessori Grazia Distaso, Debora Ciliento e Giuseppe De Michele.
Il presidente dell’associazione Xiao Yan, Daniele Ciliento, che ha animato la manifestazione, ha aggiunto: «Festeggiamo con viva gioia questa Giornata dei diritti dei bambini, anche se molti di voi hanno visto quello che è accaduto in Francia. Questa giornata diventi una riflessione sul mondo della pace, perché nel mondo c'è qualcuno che prende un fucile e spara: noi, invece, anziché sparare, ci mettiamo in cammino, tenendo però sempre a mente quello che è accaduto e facendo in modo che non accada di nuovo».
Il momento più emozionante del raduno è stato quando una bambina musulmana, Ranya, ha chiesto al sindaco «di fare il bene della nostra città».
Un altro bambino, dopo di lei, ha puntato il dito contro i grandi: «Festeggiamo, ma anche protestiamo contro quei grandi che pensano che la vita non valga nulla. E lo facciamo perché ogni bambino ha diritto a manifestare le proprie idee».
«È l'emozione più grande da quando sono sindaco, superiore a quella della proclamazione – ha detto Bottaro -. Siete voi che ispirate i nostri comportamenti virtuosi e, tutto ciò che facciamo, lo facciamo per voi per regalarvi una città più bella».
Federica G. Porcelli






